Cass. pen., sez. V, sentenza 16/03/2005, n. 34685
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Sentenza 16 marzo 2005

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Il reato di falsità in titolo di credito come quello di falsità di qualsiasi altra scrittura privata, è divenuto, per effetto dell'art. 493 bis cod. pen., punibile a querela della persona offesa, come si evince dal capoverso della citata disposizione, la quale mantiene la procedibilità di ufficio per le sole falsità concernenti un testamento olografo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 16/03/2005, n. 34685
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 34685
    Data del deposito : 16 marzo 2005

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