Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/03/2016, n. 16561
CASS
Sentenza 15 marzo 2016

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In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, l'imputazione che fa riferimento, quanto al tempus commissi delicti, alla data di presentazione di più querele, individua la sola data d'inizio della condotta e i fatti nella loro dimensione oggettiva e non anche la data finale dell'attività delittuosa; ne deriva che il termine di prescrizione del reato permanente in questione decorre dalla data della sentenza di condanna di primo grado e non da quella di emissione del decreto di citazione, qualora sia emerso, nel corso del giudizio, che la condotta omissiva si è protratta anche dopo l'esercizio dell'azione penale.

Commentario1

  • 1Violazione degli obblighi di assistenza familiare: che cos'è il reato previsto dall' art. 570 c.p.
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 10 ottobre 2022

    Lo Studio dell'avvocato Salvatore del Giudice è specializzato nei reati contro la famiglia ed assiste, sia nella fase giudiziale che in quella stragiudiziale, persone accusate o imputate per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare previsto e punito dall'art. 570 del codice penale. Lo Studio ha sede in Napoli alla via Francesco Caracciolo n.10 ed opera in tutta Italia. Al fine di garantire la migliore assistenza legale, monitoriamo costantemente le novità legislative e giurisprudenziali in tema di reati contro il patrimonio e pubblichiamo mensilmente una raccolta aggiornata di sentenze di merito e legittimità. L'Avv. Salvatore del Giudice ha partecipato in qualità di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/03/2016, n. 16561
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16561
Data del deposito : 15 marzo 2016

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