Sentenza 6 ottobre 2003
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 06/10/2003, n. 14913 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 14913 |
| Data del deposito : | 6 ottobre 2003 |
Testo completo
Aula 'B' REPUBBLICA ITALIANA 1 49.13/03 LA CORTE Oggetto f SEZIONE LAVORO Lavoro Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Ettore MERCURIO Presidente R.G.N. 30638/01 Dott. Bruno BATTIMIELLO Consigliere - Cron. 30097 Consigliere - Rep. Dott. Antonio LAMORGESE MINICHIELLO Consigliere Ud. 09/04/03 Dott. Florindo Rel. Consigliere Dott. Gabriella COLETTI - ha pronunciato la seguente S ENTENZA sul ricorso proposto da: OR NA, elettivamente domiciliata in ROMA presso lo studio dell'avvocato VIA COMANDINI 30, ANTONIO TROCCHIA, rappresentata e difesa dall'avvocato MICHELE PRISCO, giusta delega in atti;
ricorrente
contro
INPS - ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DELLA FREZZA 17, Centrale dell'Istituto, presso l'Avvocatura e difeso dagli avvocati GIOVANNA BINDI, Bronal rappresentato 2003 GIUSEPPE FABIANI, FRANCO JENI, giusta delega in calce 2166 -1- alla copia notificata del ricorso;
resistente con mandato avvers0 la sentenza n. 3078/00 del Tribunale di NOLA, -depositata il 21/11/00 R.G. N. 811/98; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 09/04/03 dal Consigliere Dott. Gabriella COLETTI;
udito l'Avvocato FABIANI;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Domenico IANNELLI che ha concluso per l'accoglimento del ricorso. -2- HP Svolgimento del processo Con la sentenza indicata in epigrafe, il Tribunale di Nola - sull'appello della lavoratrice (in epigrafe pronunciando avversO la decisione di primo grado, che ne specificata) aveva rigettato la domanda, proposta nei confronti dell'INPS, di pagamento di indennità di maternità in relazione a rapporto di lavoro subordinato agricolo dichiarava (senza esaminare il merito) la nullità del ricorso introduttivo del giudizio di primo grado, compensando le spese processuali. Riteneva il Collegio di appello che la procura alle liti conferita dall'attrice fosse nulla perché rilasciata su foglio aggiunto al ricorso e ad esso spillato, privo di un chiaro ed esplicito riferimento al procedimento al quale si riferiva. Per di più detta procura era anche priva della data di rilascio, sicché, attesane la struttura, non poteva contestualità con la neppure operare la presunzione di formazione dell'atto. Avverso questa decisione la parte privata ricorre per cassazione con un motivo. L'INPS si è costituito con sola procura ai difensori. Motivi della decisione Con l'unico motivo, denunciando "violazione e falsa applicazione dell'art. 83 c.p.c., come modificato dall'art. 1 della legge 27 maggio 1997 n. 141 e comunque violazione t dell'art. 1, suindicato", la ricorrente sostiene che in virtù 3 dalla legge n. della modifica apportata all'art. 83 c.p.c. - si 141 del 1997, la procura su foglio spillato in nulla dalla procura apposta а margine о in calce diversifica all'atto e che tale collocazione è quindi sufficiente per ritenere la sussistenza del collegamento della procura al procedimento instaurato con l'atto al quale è materialmente unito. 141, conIl ricorso è fondato. La legge 27 maggio 1997 n. l'aggiunta al terzo comma dell'art. 83 c.p.c. del periodo "la procura si considera apposta in calce anche se rilasciata su foglio separato che sia però congiunto materialmente all'atto cui si riferisce", ha stabilito una piena equiparazione tra la procura apposta a margine ° in calce al documento contenente l'atto giudiziario e la procura stilata su foglio separato che sia però ad esso unito. Il rilievo del Tribunale, che trova riscontro nell'orientamento espresso nelle sentenze di questa Corte nn. 5569 e 12003 del 1997, è errato alla stregua delle successive pronunce delle Sezioni Unite della stessa Corte (nn. 2642 e 2646 del 10 marzo 1998), con le quali è stato fissato il principio che la procura al difensore, salvo che dal suo testo si rilevi il contrario, deve considerarsi conferita per il giudizio che con tale atto si intende promuovere, anche se non contiene alcun riferimento ad esso, "deponendo per la validità di siffatta procura l'art. 83 cod. proc. civ. (nella nuova formulazione risultante dall'art. 1 della legge 27 maggio 1997 n. 141) il quale, interpretato alla luce dei criteri letterale, teleologico e sistematico, fornisce argomenti per ritenere che la posizione topografica della procura, (il cui rilascio può ora avvenire oltre che in calce e a margine dell'atto anche in un foglio separato, ma congiunto idonea, al tempo stesso, a materialmente all'atto) conferire la certezza della provenienza dalla parte del potere di rappresentanza e a dar luogo alla presunzione di of riferibilità della procura stessa al giudizio cui l'atto accede, senza che per contro possa esigersi dalla parte conferente l'espressa enunciazione nella procura, a garanzia dell'altra parte, di quanto quest'ultima può già ritenervi compreso in ragione dell'essere tale procura contenuta nell'atto contro di essa diretto, potendo fra l'altro una tale non prevista necessità risolversi in pregiudizio del diritto di difesa della parte non giustificato da esigenze di tutela della controparte". Priva di rilievo è, poi, l'osservazione del Tribunale che la mancanza della data farebbe venir meno la garanzia di contestualità del rilascio della procura con la formazione dell'atto. Infatti, premesso che per il rito ordinario è sufficiente che la procura sia rilasciata anteriormente alla costituzione (art. 125 c.p.c.) e che la non contestata esistenza della 5 procura sulla copia notificata del ricorso prova incontestabilmente la negata contestualità, si Osserva che 1'eventualità di una dissociazione temporale tra il rilascio della procura e la formazione dell'atto cui essa si riferisce è da escludere nel rito del lavoro e in genere nei procedimenti promossi mediante ricorso, laddove la costituzione avviene con il deposito del ricorso, nel l'inesistenza dell' la nonprocura può mancare, pena 1986 n. 1750; 18 maggio 19917 introduttivo (Cass. 14 marzo 5592; 10 maggio 1995 n. 5119; 4 febbraio 1999 n. 972). accoltoIn considerazione di quanto precede, il ricorso va la sentenza impugnata cassata, con rinvio della causa altro giudice, designato nella Corte d'appello di Napoli, il quale, nel procedere all'esame del merito, provvederà anche in ordine alle spese di questo giudizio di legittimità.
P.Q.M.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa, anche per le spese, alla Corte d'appello di Napoli. Così deciso, in Roma, il 9 aprile 2003 т рис IL PRESIDENTE IL CONSIGLIERE EST. си falellola lett. AN NCELLIERE Depositato in Cancelleria Joggi, 6 OTT 2003 More Janelle IL CANCELLIERF 6