Sentenza 27 marzo 2013
Massime • 1
Il riconoscimento della futilità del motivo presuppone, da parte del giudice, la necessaria identificazione in concreto della natura e della portata della ragione giustificatrice della condotta delittuosa, quale univoco indice di un istinto criminale più spiccato e di un elevato grado di pericolosità dell'agente. (Nella specie la Corte ha precisato che il motivo di gelosia può portare ad escludere l'aggravante in questione se si tratti di spinta davvero forte dell'animo umano che può indurre a gesti del tutto inaspettati e illogici e sempre che la condotta non sia in realtà espressione di uno spirito punitivo nei confronti della vittima, considerata come propria appartenenza).
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La massima In tema di circostanze, anche la gelosia può integrare l'aggravante prevista dall' art. 61, comma 1, n. 1, c.p. , che giustifica un giudizio di maggiore riprovevolezza dell'azione e di più accentuata pericolosità dell'agente, per la futilità della spinta motivazionale che ha determinato a commettere il reato. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto esente da censure la sentenza che aveva ritenuto tale aggravante in relazione ad un delitto di lesioni commesso con l'investimento della vittima, rilevando che la condotta risultava del tutto sproporzionata rispetto alla spinta criminosa, individuata nella mancata accettazione della fine di una relazione sentimentale e nell'istinto …
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È inammissibile la richiesta di restituzione nel termine presentata con le conclusioni scritte ed è manifestamente infondata la questione, posta anche in relazione ai parametri costituzionali, di applicazione retroattiva della diminuente di cui all'art. 442, comma 2-bis, c.p.p.. Corte di Cassazione sez. I penale ud. 10 marzo 2023 (dep. 14 aprile 2023), n. 16054 Presidente Rocchi - Relatore Aprile Ritenuto in fatto 1. Con il provvedimento impugnato, la Corte d'appello di Milano ha confermato la sentenza pronunciata in data 23 dicembre 2020 all'esito del giudizio abbreviato dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Pavia con la quale M.G.M. è stato dichiarato responsabile dei …
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L'aggravante dei motivi futili sussiste quando la determinazione criminosa sia stata causata da uno stimolo esterno così lieve, banale e sproporzionato, rispetto alla gravità del reato, da apparire, secondo il comune modo di sentire, assolutamente insufficiente a provocare l'azione delittuosa, tanto da potersi considerare, più che una causa determinante dell'evento, un mero pretesto per lo sfogo di un impulso criminale: la sola manifestazione, per quanto parossistica e ingiustificabile, di gelosia può non integrare il motivo futile quando si tratti di una spinta davvero forte dell'animo umano collegata ad un desiderio di vita in comune: costituisce, invece, motivo abietto o futile quando …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 27/03/2013, n. 18779 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 18779 |
| Data del deposito : | 27 marzo 2013 |
Testo completo
La CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento