Cass. pen., sez. III, sentenza 02/10/2018, n. 43549
CASS
Sentenza 2 ottobre 2018

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte di Cassazione, emessa dal Consigliere Angelo Matteo Socci, che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato avverso una precedente decisione della Corte d'Appello di Lecce. Le parti in causa hanno sollevato questioni giuridiche relative alla presunta prescrizione dei reati e alla necessità di un permesso di costruire per le opere realizzate. In particolare, il ricorrente sosteneva che i lavori eseguiti, consistenti in una recinzione e un muro di cinta, fossero di natura pertinenziale e quindi non necessitassero di autorizzazione, mentre l'accusa contestava la legittimità di tali opere in assenza di permesso.

Il giudice ha respinto le argomentazioni del ricorrente, ritenendo che la Corte d'Appello avesse fornito una motivazione adeguata e priva di contraddizioni, confermando la necessità del permesso di costruire in quanto le opere realizzate modificavano l'assetto urbanistico. Inoltre, la Corte ha chiarito che la prescrizione non era maturata alla data della decisione impugnata, poiché il reato era stato accertato nel 2012 e la prescrizione si sarebbe configurata solo nel 2017. La sentenza ha quindi ribadito che la rivalutazione dei fatti non è consentita in sede di legittimità, confermando la decisione di primo e secondo grado.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 02/10/2018, n. 43549
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 43549
    Data del deposito : 2 ottobre 2018

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