Cass. pen., sez. IV, sentenza 15/02/2007, n. 10987
CASS
Sentenza 15 febbraio 2007

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In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il giudice di merito, per valutare se l'imputato vi abbia dato o concorso a darvi causa con dolo o colpa grave, deve apprezzare tutti gli elementi probatori disponibili, tenendo conto di quei comportamenti che denotino eclatante o macroscopica negligenza, imprudenza o violazione di norme o regolamenti, fornendo del convincimento conseguito motivazione, che, se adeguata e congrua, è incensurabile in sede di legittimità. (La Corte ha specificato che il giudice deve fondare la propria decisione su fatti concreti esaminando la condotta del richiedente sia prima che dopo la perdita della libertà ed indipendentemente dalla conoscenza che il prevenuto abbia avuto dell'inizio delle indagini al fine di stabilire, con valutazione "ex ante", non se la condotta integri estremi di reato, ma solo se sia stata il presupposto che abbia ingenerato, ancorché in presenza di errore dell'autorità procedente, la falsa apparenza della sua configurabilità come illecito penale, dando luogo alla detenzione con rapporto di causa ad effetto: nella fattispecie il ricorrente aveva sostenuto di essersi appostato nel buio con una pistola giocattolo solo per fare una burla, ma la Corte ha riscontrato in tale condotta la colpa grave che giustifica la custodia cautelare per tutto il periodo necessario all'accertamento dei fatti).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 15/02/2007, n. 10987
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 10987
    Data del deposito : 15 febbraio 2007

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