Sentenza 18 gennaio 2008
Massime • 1
Integra l'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede (art. 625, comma primo, n. 7 cod. pen.), il tentativo di sottrarre il gasolio dal serbatoio di due autobus parcheggiati in area adiacente alla stazione ferroviaria, trattandosi di area aperta al pubblico.
Commentario • 1
- 1. Rubare in palestra, circoli o in spiaggia è furto aggravato?Mariano Acquaviva · https://www.laleggepertutti.it/ · 8 ottobre 2023
PENA PER IL DELITTO DI FURTO Reclusione da sei mesi a tre anni e multa da euro 154 a euro 516. La pena è della reclusione da uno a sei anni e della multa da euro 309 a euro 1.032 nell'ipotesi aggravata di cui all'art. 624 bis cod. pen. La pena è della reclusione da tre a dieci anni e della multa da euro 206 a euro 1.549 qualora concorrono due o più delle circostanze aggravanti di cui all'art. 625 cod. pen.., ovvero se una di tali circostanze concorre con altra fra quelle indicate nell'art. 61 cod. pen. Qualora ricorra la circostanza attenuante di cui all'art. 625 bis cod. pen., la pena è diminuita da un terzo alla metà nei casi di cui all'art. 624, 624 bis, 625 cod. pen. La pena è della …
Leggi di più…
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 18/01/2008, n. 6355 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 6355 |
| Data del deposito : | 18 gennaio 2008 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Udienza pubblica
Dott. MARASCA Gennaro - Presidente - del 18/01/2008
Dott. SCALERA Vito - Consigliere - SENTENZA
Dott. FUMO Maurizio - Consigliere - N. 238
Dott. DIDONE Antonio - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. DUBOLINO Pietro - Consigliere - N. 29154/2006
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO CORTE D'APPELLO di SALERNO;
nei confronti di:
CA LE, N. IL 17/03/1983;
avverso SENTENZA del 07/04/2006 TRIB. SEZ. DIST. di MERCATO SAN BEVERINO;
visti gli atti, la sentenza ed il ricorso;
udita in PUBBLICA UDIENZA la relazione fatta dal Consigliere Dr. DUBOLINO PIETRO;
sentito il sost. Proc gen. Dr. Galasso A., il quale ha chiesto l'annullamento con rinvio.
RILEVATO IN FATTO
- che con l'impugnata il tribunale di Salerno, sezione distaccata di Mercato San Severino, dichiarò non doversi procedere per difetto di querela nei confronti di CA AF in ordine al reato a lui ascritto di tentato furto di gasolio, che aveva cercato di sottrarre dai serbatoi di due autobus di proprietà del Consorzio Salernitano Trasporti pubblici parcheggiati in un'area adiacente alla stazione ferroviaria di Mercato San Severino;
- che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione la locale procura generale della Repubblica denunciando violazione dell'art. 625 c.p., n. 7, sull'assunto che il reato di furto contestato all'imputato sarebbe stata da considerare aggravato dall'esposizione alla pubblica fede e pertanto perseguibile d'ufficio.
CONSIDERATO IN DIRITTO
- che il ricorso appare meritevole di accoglimento in quanto, come già questa Corte ha avuto modo di affermare, sia pure con pronunce assai risalenti nel tempo, il furto (non importa se consumato o tentato) di carburante contenuto nel serbatoio di un veicolo in sosta su area pubblica o aperta al pubblico (quale, salvo diversa emergenza in fatto, deve ritenersi essere stata quella nella quale erano parcheggiati gli autobus dai quali l'imputato avrebbe tentato di sottrarre il gasolio) deve considerarsi aggravato dalla stessa aggravante dell'esposizione alla pubblica fede che sarebbe configurabile ove oggetto del furto fosse lo stesso veicolo (in tal senso: Cass. 2, 17 ottobre 1975 - 3 gennaio 1976 n. 32, Galassi, RV 131702; Cass. 2, 20 ottobre 1976 - 3 febbraio 1977 n. 1897, Primi, RV 135234);
- che l'impugnata sentenza va quindi annullata con rinvio e, trattandosi di ricorso da ritenere proposto ai sensi dell'art. 569 c.p.p., il giudice di rinvio va individuato, ai sensi del comma 4 di detto art., nella corte d'appello di Salerno, la quale dovrà attenersi al suindicato principio di diritto.
P.Q.M.
La Corte annulla la sentenza impugnata con rinvio, per il giudizio di secondo grado, alla corte d'appello di Salerno.
Così deciso in Roma, il 18 gennaio 2008.
Depositato in Cancelleria il 8 febbraio 2008