Cass. pen., sez. I, sentenza 15/07/2009, n. 34365
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Sentenza 15 luglio 2009

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La verifica circa il "giustificato motivo", che esclude la configurabilità del reato di inosservanza dell'ordine del questore di lasciare il territorio dello Stato ai sensi dell'art. 14, comma quinto ter, D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, comporta l'accertamento in concreto delle condizioni in cui si è prodotta e mantenuta la condotta di inosservanza, nonché la riconducibilità della stessa ad una scelta volontaria, tenendo conto del reale condizionamento psicologico esercitato dalle circostanze sulle sue capacità individuali di adempimento dell'ordine. (Nel caso di specie, la S.C. ha escluso la configurabilità del "giustificato motivo" in relazione alla necessità di provvedere alle esigenze di vita dei familiari dell'imputato rimasti nel Paese d'origine, osservando che la clausola in questione deve essere riferita direttamente all'adempimento imposto dal precetto, rendendolo pericoloso, molto difficoltoso o addirittura inesigibile, laddove l'esigenza allegata coinvolgeva solo indirettamente l'adempimento dell'ordine di allontanamento).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 15/07/2009, n. 34365
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 34365
    Data del deposito : 15 luglio 2009

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