Cass. pen., sez. I, sentenza 06/02/2007, n. 7374
CASS
Sentenza 6 febbraio 2007

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Massime1

In tema di applicazione della continuazione da parte del giudice dell'esecuzione, il disposto di cui all'art. 188 disp. att. cod. proc. pen., che prevede il limite massimo di due anni di pena detentiva e la necessità dell'accordo delle parti, opera solo nel caso in cui i reati siano stati tutti oggetto di sentenze di applicazione della pena su richiesta, ma non opera nel caso in cui il ricorso per il riconoscimento della continuazione riguardi reati in parte oggetto di sentenza di patteggiamento, in parte oggetto di pronuncia ordinaria di condanna.

Commentario1

  • 1Continuazione con rito ordinario o abbreviato e sentenze di patteggiamento
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 11 luglio 2023

    2. La soluzione adottata dalla Cassazione Il ricorso suesposto era dichiarato inammissibile. In particolare, gli Ermellini addivenivano a siffatta conclusione, osservando, dopo avere fatto presente come fossero irrilevanti i passaggi intermedi della determinazione della pena, atteso che, anche dopo l'introduzione dell'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen. ad opera della legge 23 giugno 2017, n. 103, non sono deducibili con il ricorso per Cassazione gli errori commessi nelle operazioni di calcolo funzionali alla determinazione della pena concordata, se il risultato finale non si discosta da quello concordato dalle parti e non si traduce in una pena illegale (Sez. 5, n. 18304 del …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 06/02/2007, n. 7374
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7374
Data del deposito : 6 febbraio 2007

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