Sentenza 18 dicembre 2015
Massime • 1
La disciplina che prevede l'audizione da parte del magistrato di sorveglianza del detenuto o internato in luogo fuori della circoscrizione del giudice si applica anche all'imputato che si trova agli arresti domiciliari. (Fattispecie in cui la Corte ha risolto il conflitto negativo di competenza tra tribunale del riesame e magistrato di sorveglianza dichiarando che quest'ultimo fosse competente ad assumere le dichiarazioni, che l'imputato, agli arresti domiciliari fuori la circoscrizione del tribunale, intendeva rendere in occasione dell'udienza camerale fissata per la trattazione dell'appello cautelare).
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 18/12/2015, n. 1913 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 1913 |
| Data del deposito : | 18 dicembre 2015 |
Testo completo
1 9 1 3/ 1 6 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE UDIENZA CAMERA DI CONSIGLIO DEL 18/12/2015 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: - Consigliere - N. 3535/2015 MARIASTEFANIA DI TOMASSI Dott. - Presidente - SENTENZA MARGHERITA CASSANO Dott. - Consigliere - REGISTRO GENERALE Dott. ROSA ANNA SARACENO N. 42268/2015 Dott. MONICA BONI - Consigliere - Dott. - Rel. Consigliere - GAETANO DI GIURO ha pronunciato la seguente SENTENZA sul conflitto di competenza sollevato da: TRIBUNALE LIBERTA' FIRENZE nei confronti di: MAGISTRATO SORVEGLIANZA NOVARA con l'ordinanza n. 1260/2015 TRIB. LIBERTA' di FIRENZE, del 07/10/2015 sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GAETANO DI GIURO;
lette/sentite le conclusioni del PG Dott. Frevio Beldi che he chiesto di dichiararsi le comperenge ed assumere le dichiarazioni dell'impure to del magionato di sorveglienze овіс Nojere i Udit i difensor Avv.; о RITENUTO IN FATTO 1. Il Tribunale del riesame di Firenze fissava udienza camerale per la trattazione dell'appello cautelare proposto nell'interesse di ATTALHAOUI Youness, agli arresti domiciliari presso un'abitazione sita in Pré Saint Didier (Aosta), e trasmetteva al Magistrato di Sorveglianza di Novara copia del decreto di fissazione, contenente avviso all'imputato che, essendo il luogo degli arresti domiciliari fuori della circoscrizione di detto Tribunale, a sua richiesta sarebbe stato sentito dal suddetto magistrato, competente in relazione al luogo di detenzione. Il Magistrato di Sorveglianza di Novara, con ordinanza del 5.10.15, dichiarava "la propria incompetenza rogatoria" sulla richiesta, motivando tale declaratoria con la considerazione che l'imputato era agli arresti domiciliari e che "possono essere sentiti in Rogatoria solo i soggetti ristretti in Istituto carcerario". Il Tribunale del riesame, quindi, rilevava conflitto negativo di competenza, non potendo "procedere alla trattazione dell'appello in assenza di rituale instaurazione di esso, anche mediante l'eventuale audizione dell'imputato prima dell'udienza, non ricorrendo le condizioni nel procedimento di cui si tratta per ordinarne la traduzione dinanzi a sé, ai sensi dell'art. 127, comma 3 C.P.P.", ed ordinava rimettersi gli atti a questa Corte per la risoluzione di detto conflitto.
2. Il Procuratore Generale della Repubblica ha chiesto di dichiararsi la competenza del Magistrato di Sorveglianza di Novara ad assumere le dichiarazioni dell'imputato. O CONSIDERATO IN DIRITTO 1. In via preliminare deve accertarsi se nella situazione dedotta nel presente procedimento sia configurabile o non un conflitto di competenza, per la cui definizione è richiesto l'intervento di questa Corte.
2. La soluzione deve essere affermativa. Invero · si veda Sez. 1, n.43950 del 18.10.01, Rv.220336 in tema di contrasti insorti con riguardo ad attività delegata da un giudice - all'altro, nella giurisprudenza di legittimità è stato chiarito che un conflitto non è ipotizzabile quando l'autorità delegata contesti il merito del provvedimento di delega, negando l'opportunità di esso o l'esistenza di una situazione d'urgenza, mentre è ammissibile quando il delegato ponga in discussione i presupposti formali e sostanziali del compimento dell'atto, escludendo la sussistenza delle condizioni che legittimano la delega.
3. Alla luce di tale principio che va qui confermato, dev'essere riconosciuta l'ammissibilità del presente conflitto, per l'evidente ragione che nel caso in esame il Magistrato di Sorveglianza di Novara ha contestato il potere di delega rogatoria ex art.127, terzo comma c.p.p., del Tribunale del riesame di Firenze. Ne deriva che il contrasto tra i due giudici ha cagionato una situazione di stallo, che ha impedito lo svolgimento dell'attività oggetto della rogatoria, per la cui eliminazione si è resa indispensabile la pronuncia di questa Corte, onde il conflitto deve essere annoverato nella categoria dei "casi analoghi" di cui al secondo comma dell'art.28 c.p.p.
4. Per stabilire se sia legittimo o non il rifiuto del Magistrato di Sorveglianza di compiere l'atto a lui delegato è necessario individuare la ratio che sottende al terzo comma dell'art. 127 c.p.p. e verificare se la stessa giustifichi l'estensione della disciplina ivi prevista all'ipotesi di detenuto agli arresti domiciliari. Quanto al primo profilo, è indubbio che la delega al Magistrato di Sorveglianza di sentire il detenuto o l'internato che si trovi in luogo diverso da quello ove trovasi il giudice avviene "a fini di sollecitudine, sicurezza ed economia anche processuale". Quanto al secondo profilo, è evidente che gli stessi fini giustificano la delega a tale giudice anche nel caso in cui l'imputato trovasi nello stato degli arresti domiciliari, che, ai sensi dell'art.284 comma quinto c.p.p., è equiparato alla detenzione in carcere, e deve essere sentito per un procedimento in camera di consiglio che si svolge in altro luogo (si veda Sez. 1^, 30.10.1991, n.4063, Rv.189881).
5. Pertanto, il conflitto negativo improprio, dedotto nel presente procedimento, deve essere risolto, dichiarando che il Magistrato di Sorveglianza di Novara è tenuto ad assumere le dichiarazioni di ATTALHAOUI Youness, agli arresti domiciliari in Pré Saint Didier (Aosta). E, pertanto, a detta autorità giudiziaria vanno trasmessi gli atti ai fini dell'art. 101, comma 2, disp. att. c.p.p.
P. Q. M.
Dichiara che competente ad assumere le dichiarazioni dell'imputato che si trova agli arresti domiciliari è il Magistrato di Sorveglianza di Novara, cui dispone trasmettersi gli atti ai fini dell'art. 101, comma 2, disp. att. c.p.p. Così deciso in Roma, il 18 dicembre 2015. Il Consigliere Estensore Il Presidente Mariastefania Di Tomassi Gaetano Di Giur iman DEPOSITATA IN CANCELLERIA 19 GEN 2016 IL CANCELLIERE Stefania FAIELLA.