Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/05/2006, n. 25273
CASS
Sentenza 9 maggio 2006

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L'indebito uso, per scopi personali, dell'utenza telefonica di cui il pubblico ufficiale abbia la disponibilità per ragioni d'ufficio, comportando l'appropriazione, da parte dell'agente, senza possibilità di immediata restituzione, di energie costituite da impulsi elettronici entrati a far parte del patrimonio della P.A., è suscettibile di dar luogo alla configurabilità non del peculato d'uso, ma del peculato ordinario, sempre che possa riconoscersi un apprezzabile valore economico agli impulsi utilizzati per ogni singola telefonata, ovvero anche per l'insieme di più telefonate, quando queste siano talmente ravvicinate nel tempo da poter essere considerate come costituenti un'unica condotta.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/05/2006, n. 25273
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 25273
    Data del deposito : 9 maggio 2006

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