Cass. pen., sez. V, sentenza 09/07/2009, n. 38597
CASS
Sentenza 9 luglio 2009

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Massime1

La circostanza aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, razziale o religioso è configurabile non solo quando l'azione, per le sue intrinseche caratteristiche e per il contesto in cui si colloca, risulta intenzionalmente diretta a rendere percepibile all'esterno e a suscitare in altri analogo sentimento di odio e comunque a dar luogo, in futuro o nell'immediato, al concreto pericolo di comportamenti discriminatori, ma anche quando essa si rapporti, nell'accezione corrente, al pregiudizio manifesto di inferiorità di una sola razza, non avendo rilievo la mozione soggettiva dell'agente. (Fattispecie relativa a ingiuria, in cui l'autore del reato aveva rivolto all'indirizzo della persona offesa le parole "cinghiale bastardo, sporco arabo").

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 09/07/2009, n. 38597
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 38597
Data del deposito : 9 luglio 2009

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