Sentenza 27 marzo 2009
Massime • 1
In tema di convalida di un provvedimento coercitivo, il giudice è tenuto unicamente a valutare la sussistenza degli elementi che ne legittimavano l'adozione con una verifica "ex ante", con esclusione delle indagini o delle informazioni acquisite successivamente, le quali sono utilizzabili solo per l'ulteriore pronuncia sullo "status libertatis". Ne deriva che il vaglio cui è chiamato il giudice in questa fase attiene soltanto alla verifica del ragionevole uso dei poteri discrezionali della polizia giudiziaria e quando ravvisi la mancanza di ragionevolezza nell'uso degli stessi, deve fornire sul punto adeguata argomentazione giustificativa.
Commentario • 1
- 1. Il Giudice, con l’ordinanza di convalida dell’arresto prevista dall’art. 391, co. III, c.p.p. deve limitarsi a verificare il legittimo uso dei poteri discrezionali…Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 6 dicembre 2012
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 27/03/2009, n. 21577 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 21577 |
| Data del deposito : | 27 marzo 2009 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Dott. PIZZUTI Giuseppe - Presidente - del 27/03/2009
Dott. SCALERA Vito - Consigliere - SENTENZA
Dott. SANDRELLI Gian Giacomo - Consigliere - N. 509
Dott. BRUNO Paolo Antonio - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. VESSICHELLI Maria - Consigliere - N. 038858/2008
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA/ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
PUBBLICO MINISTERO PRESSO TRIBUNALE di BARCELLONA POZZO DI GOTTO;
nei confronti di:
1) EL SA N. IL 24/03/1973;
2) AG NATALE N. IL 01/04/1938;
3) AG CE N. IL 18/07/1969;
4) PI MO N. IL 22/01/1972;
5) PANTÈ EA N. IL 27/11/1954;
6) PANTÈ VA N. IL 13/12/1977;
avverso ORDINANZA del 20/09/2008 TRIB. SEZ. DIST. di TAORMINA;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. SANDRELLI GIAN GIACOMO.
IN FATTO
Il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Messina si duole, con ricorso immediato a questa Corte, dell'Ordinanza resa il 25.9.2008 dal Tribunale di Messina (sez. Taormina) con cui il giudice monocratico non convalidava l'arresto di TI EL ed altri, inquisiti per i reati di rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Eccepisce il ricorrente che la motivazione volta a screditare la sussistenza degli indizi dei reati e la diversa ricostruzione del fatto siano illogici e irragionevolmente discoste dalle risultanze dei verbali rassegnati dalla PG.
Il Procuratore Generale (nella persona del Cons. Dott. Antonio Mura) con nota del 15.12.2008 ha chiesto l'annullamento con rinvio dell'Ordinanza.
IN DIRITTO
Il ricorso è fondato.
In sede di convalida di un provvedimento coercitivo, il giudice è tenuto unicamente a valutare la sussistenza degli elementi che legittimavano l'adozione della misura con una verifica ex ante (deve tener conto, cioè, della situazione conosciuta dalla polizia giudiziaria ovvero da quest'ultima conoscibile con l'ordinaria diligenza al momento dell'arresto o del fermo), con esclusione delle indagini o delle informazioni acquisite successivamente, le quali sono utilizzabili solo per l'ulteriore pronuncia sullo status libertatis. Il vaglio a cui è chiamato il giudice in questa fase attiene soltanto alla verifica del ragionevole uso dei poteri discrezionali della polizia Giudiziaria e, quando ravvisi la mancanza di ragionevolezza nell'uso degli stessi, deve fornire sul punto adeguata argomentazione giustificativa.
Nel caso in esame il giudice ha sindacato il merito delle informative (adeguatamente e dettagliatamente motivate) che, invece, attestavano la flagranza dei reati, così indebitamente anticipando la valutazione che attiene alla possibile misura cautelare da rendersi all'esito dell'apposita udienza.
Pertanto l'Ordinanza impugnata viene annullata con rinvio al Tribunale di Messina per nuovo esame.
P.Q.M.
Annulla l'Ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale di Messina per nuovo esame.
Così deciso in Roma, il 27 marzo 2009.
Depositato in Cancelleria il 25 maggio 2009