Cass. pen., sez. V, sentenza 21/11/2003, n. 78
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Sentenza 21 novembre 2003

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È configurabile un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati di insolvenza fraudolenta, allorché il programma criminoso dei compartecipi preveda un numero indeterminato di delitti di truffa o di insolvenza fraudolenta e la consecutiva distrazione dei beni dell'impresa, nel cui nome gli associati svolgono l'attività contrattuale, fino a quando la stessa non venga dichiarata fallita. (Nell'occasione la Corte ha osservato prefigurare come termine dell'attività criminosa il momento della dichiarazione di fallimento - dichiarazione che è comunque subordinata all'iniziativa dei creditori dell'impresa e non è predeterminabile da parte degli associati - conferma la genericità del programma associativo e non dimostra, di per sè, l'unicità dell'iter criminoso, relativamente ai singoli reati-fine).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 21/11/2003, n. 78
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 78
    Data del deposito : 21 novembre 2003

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