Cass. pen., sez. V, sentenza 20/01/2010, n. 8151
CASS
Sentenza 20 gennaio 2010

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In tema di impugnazioni, qualora il giudice per le indagini preliminari, investito di un'istanza di restituzione di cosa sottoposta a sequestro probatorio, invece di trasmetterla al pubblico ministero per quanto di sua competenza, ex art. 263, comma quarto, cod. proc. pen., la rigetti con provvedimento "de plano", in conformità ad un irrituale parere espresso dal P.M., l'appello proposto, ex art. 310 cod. proc. pen., avverso detto provvedimento deve essere qualificato come opposizione, secondo la previsione dell'art. 265, comma quinto, cod. proc. pen., al suddetto parere negativo (a sua volta assimilabile al decreto di rigetto contemplato dall'art. 263, comma quarto, cod. proc. pen.). Ne consegue che, in tal caso, gli atti devono essere trasmessi per la decisione allo stesso giudice per le indagini preliminari, in virtù dei principi di conservazione degli atti e del "favor impugnationis", alla luce dei quali occorre interpretare la previsione di cui all'art. 568, comma quinto, cod. proc. pen..

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 20/01/2010, n. 8151
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 8151
    Data del deposito : 20 gennaio 2010

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