Cass. pen., sez. V, sentenza 25/03/2004, n. 26625
CASS
Sentenza 25 marzo 2004

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di corruzione, l'incertezza sulla identità dei corruttori - i quali siano stati assolti perchè le dichiarazioni predibattimentali, non ribadite in sede di dibattimento, sono state ritenute inutilizzabili può non avere rilievo, ai fini della configurazione del reato di cui all'art. 319 cod. pen., qualora emerga anche aliunde la prova dell'intervenuto accordo corruttivo e del versamento del compenso al funzionario corrotto.

Commentario1

  • 1Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319 c.p.) e circostanze aggravanti (art. 319 bis c.p.)
    Avvocato Rosario Bello · https://www.diritto.it/ · 6 giugno 2022

    La fattispecie delittuosa della corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319 c.p.) è disciplinata dal libro secondo del codice penale – dei delitti in particolare – titolo II – dei delitti contro la pubblica amministrazione – capo I – dei delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione. La norma è posta a presidio del buon andamento, del corretto funzionamento e dell'imparzialità della Pubblica Amministrazione censurando tutti quei comportamenti che disonorano proprio la stessa P.A. Si tratta di un delitto procedibile d'ufficio (art. 50 c.p.p.) e di competenza del tribunale collegiale (art. 33 bis c.p.p.). L'arresto è facoltativo, consentito il fermo …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 25/03/2004, n. 26625
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 26625
Data del deposito : 25 marzo 2004

Testo completo