Cass. pen., sez. V, sentenza 04/04/2002, n. 26636
CASS
Sentenza 4 aprile 2002

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È ammissibile il concorso formale tra i reati di riduzione in schiavitù (art. 600 cod. pen.) e di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione (artt. 3 e 4 legge n. 75 del 1958), nel caso in cui una cittadina straniera sia costretta, dopo essere stata venduta, a riscattare la propria libertà con i proventi dell'attività di meretricio cui venga indotta con violenza e maltrattamenti, laddove l'obbligo di pagare un prezzo per riscattare la condizione nativa di libertà acquista carattere determinato e tassativo e si configura come il "quid pluris" caratterizzante il reato di riduzione in "condizione analoga" alla schiavitù.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 04/04/2002, n. 26636
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 26636
    Data del deposito : 4 aprile 2002

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