Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/07/2010, n. 32402
CASS
Sentenza 16 luglio 2010

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Massime1

È illegittima, per violazione del principio di proporzionalità, l'applicazione, al pubblico ufficiale autore di delitti contro la P.A., della misura cautelare dell'obbligo di dimora in un comune diverso da quello in cui egli svolge la propria attività lavorativa, qualora in tal modo si sia voluto esclusivamente contenere il pericolo di reiterazione di reati della stessa specie, atteso che la stessa esigenza può essere efficacemente soddisfatta attraverso l'applicazione della meno grave misura interdittiva della sospensione dal servizio. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato l'ordinanza del Tribunale della libertà confermativa del provvedimento applicativo dell'obbligo di dimora).

Commentario1

  • 1Abuso d'ufficio: concorre con il falso se la condotta non si esaurisce nel compimento dell'atto
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 agosto 2023

    La massima In tema di rapporti tra abuso d'ufficio e falso in atto pubblico, sussiste concorso materiale, e non assorbimento dell'abuso d'ufficio nel più grave reato di falso, qualora la condotta di abuso non si esaurisca nel compimento dell'atto falso, essendo quest'ultimo strumentale alla realizzazione del reato di cui all' art. 323 c.p., costituendo una parte della più ampia condotta di abuso. Fonte: CED Cassazione Penale 2020 Vuoi saperne di più sul reato di abuso d'ufficio? La sentenza integrale Cassazione penale , sez. VI , 18/12/2019 , n. 3515 RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 5/06/2019, il Tribunale di Palermo, parzialmente accogliendo l'appello del Pubblico Ministero, ha …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/07/2010, n. 32402
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 32402
Data del deposito : 16 luglio 2010

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