Sentenza 29 luglio 2002
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. III, sentenza 29/07/2002, n. 11162 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 11162 |
| Data del deposito : | 29 luglio 2002 |
Testo completo
D IN1 1 1 6 2/0 2 ee REPUBBLICA ITALI OPOL ITA NO LA CORTE SU PREMA DI CASSAZIONE Oggetto Rinnovazione SEZIONE TERZA CIVILE locazione Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G. N. 7943/99Dott . Angelo GIULIANO Presidente Dott. Ugo FAVARA - Consigliere Dott. Roberto PREDEN - Rel. Consigliere 28769 Cron. Rep.2895 Dott. Francesco TRIFONE - Consigliere Ud. 11/04/02 Dott. Donato CALABRESE Consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: TURISMO E SVILUPPO SPA in persona dell'amministratore delegato AL IO elettivamente domiciliata , in ROMA VIA COL DI LANA 11, presso lo studio dell'avvocato STUDIO MARRONE (AVV CRISTINA GIOMBETTI), difeso dagli avvocati BOVE ANTONIO, EMILIO L. DI CIANNI quest'ultimo con studio in 87100 COSENZA VIA DEGLI STADI 30 (Città 2000), giusta delega in atti;
- ricorrente
contro
MINISTERO DELLA DIFESA, in persona del Ministro pro ANCELLERIA tempore, domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12,2002 874 presso 1'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo 1 CATIE DENISAN CASSATIONE All'Avv. Gen. Stato rilasciata Lcopia legale Bolli € 2066 Diritti € 6,20 Totale € 26,36 Roma, 9DIC. 2002 IL CANCELLIERE rappresenta e difende ope legis;
- controricorrente -
avversO la sentenza n. 562/98 del Tribunale di CATANZARO, Sezione II Civile, emessa il 23/02/98 e depositata il 04/05/98 (R.G. 2846/96); udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 11/04/02 dal Consigliere Dott. Roberto PREDEN;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Fulvio UCCELLA che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La S.p.a. Turismo e Sviluppo, con atto notificato il 20.4.1999 presso 1'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Catanzaro, ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza del Tribunale di Catanzaro deposi- tata il 4.5.1998, resa in grado di appello. На resistito, con controricorso notificato il 18.6.1999, il Ministero della difesa. MOTIVI DELLA DECISIONE 1. Va anzitutto rilevato che il controricorso, an- corchè notificato il 18.6.1999, e quindi oltre il ter- mine di cui all'art. 370 c.p.c., è da ritenersi tempe- stivo, in ragione della nullità della notifica del ri- corso, avvenuta il 20.4.1999 presso l'Avvocatura Di- 2 strettuale dello Stato di Catanzaro, anziché, come pre- scritto dall'art. 11, comma 1, del r.d. n. 1611 del 1933, presso l'Avvocatura Generale dello Stato in Roma, competente in relazione alla sede dall'autorità adita (nullità peraltro sanata con effetto retroattivo dalla costituzione dell'Avvocatura Generale dello Stato).
2. Il resistente ha eccepito l'inammissibilità del ricorso, notificato il 20.4.1999, per inosservanza del termine breve: deduce che la sentenza di appello è sta- ta notificata, ad istanza dell'Avvocatura Distrettuale, il 5.12.1998, presso la cancelleria del Tribunale di Catanzaro, nella impossibilità, per avvenuto decesso dell'avvocato domiciliatario non difensore della parte in Catanzaro, attestato dalla relata negativa della no- tifica tentata in tale domicilio il 20.11.1998. 3. Il ricorso è inammissibile. L'art. 82 del r.d. 22.1.1934 n. 37, recante norme integrative e di attuazione del r.d. 27.11.1933 n. 1578 sull'ordinamento delle professioni di avvocato e procu- ratore, non abrogato dall'art. 6 della legge 24.2.1997 n. 27, che ha soppresso la figura del procuratore lega- le, dispone, nel comma 1, che i procuratori i quali esercitano il proprio ufficio in un giudizio che si svolge fuori della circoscrizione del tribunale al qua- le sono assegnati, devono, all'atto della costituzione 3 nel giudizio stesso, eleggere domicilio nel luogo dove ha sede l'autorità giudiziaria presso la quale il giu- dizio è in corso;
e stabilisce, nel comma 2, che, in mancanza della elezione di domicilio, questo si intende eletto presso la cancelleria della stessa autorità giu- diziaria. Nella specie, nel giudizio di appello davanti al Tribunale di Catanzaro, l'avv. Emilio Di Cianni del fo- ro di Cosenza, difensore dell'appellante con funzioni procuratorie, aveva, ai sensi del comma 1 della suindi- cata disposizione, eletto domicilio in Catanzaro, pres- so l'avv. Domenico Spadafora. Ora, risulta dagli atti che la sentenza resa dal Tribunale di Catanzaro, pubblicata il 4.5.1998, è stata notificata, ad istanza del Ministero della difesa, al procuratore dell'appellante nel suindicato domicilio eletto, in data 20.11.1998, e che l'atto è stato resti- tuito dall'ufficiale giudiziario con relata negativa, nella quale si dava atto dell'avvenuto decesso del do- miciliatario. Avendo determinato tale decesso l'impossibilità di eseguire la notificazione presso il domiciliatario (art. 141, comma 4, c.p.c.), correttamente il Ministe- dovendosi equiparare tale sopravvenuta impossibili- IQ, alla originaria mancanza di elezione di domicilio tà 4 (v. sent. n. 4984/00 relativa ad ipotesi di elezione di domicilio nulla o inefficace), ha provveduto a notifi- care la sentenza presso la cancelleria del Tribunale di Catanzaro in data 20.11.1998. Per effetto di tale notifica ha avuto inizio il de- corso del termine breve per proporre il ricorso per cassazione. Il ricorso, notificato il 20.4.1999, risulta quindi tardivo. 2 4. Le spese del giudizio di cassazione vanno poste a carico del ricorrente. 109T 129,11
P.Q.M.
NOUT 20,66 Corte dichiara inammissibile il ricorso e con- La TOT. 149,77 danna il ricorrente al pagamento delle spese del giudi- कि zio di cassazione in favore della parte resistente, che 63,00 oltre Euro 1.000,00 (mille/00)liquida in Euro......) per onorari. Così deciso in Roma 1'11.4.2002. IL CONSIGLIERE EST. IL PRESIDENTE MeAupelo Kull M IL DIRETTORE DI CANCELLERIA Umberto Cicero Depositata in Cancelleria oggi, 29 LUG. 2002 IL DIRETTORE BY CANCELLERIA ытьероelcero 5