Cass. civ., sez. I, sentenza 14/01/1999, n. 333
CASS
Sentenza 14 gennaio 1999

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Dopo l'entrata in vigore dell'art. 5 bis legge 8 agosto 1992 n. 359, l'indennità di occupazione va determinata non con riferimento al valore venale del bene, bensì ricorrendo ai nuovi criteri dettati per l'indennità di espropriazione, non avendo più il criterio del valore venale alcuna attualità applicativa in materia di espropriazione di suoli edificabili, ed essendo divenuta l'occupazione di urgenza momento preliminare della procedura espropriativa, con la quale ha in comune il presupposto della dichiarazione di pubblica utilità che condiziona i tempi di essa, nel senso che il decreto deve intervenire entro il termine di efficacia del decreto di occupazione, e dovendo considerarsi la disposizione dell'art. 5 bis norma fondamentale in materia espropriativa, che non ammette che deroghe espresse, come riconosciuto dalla Corte Costituzionale con sentenze n. 153/95 e n. 80/96, che definiscono la disposizione norma fondamentale di riforma economico - sociale.

Le valutazioni espresse dal c.t.u. non hanno efficacia vincolante per il giudice, che può legittimamente disattenderle attraverso una valutazione critica che sia ancorata alle risultanze processuali e risulti congruamente e logicamente motivata, dovendo indicare in particolare gli elementi di cui si è avvalso per ritenere erronei gli argomenti sui quali il consulente si è basato, ovvero gli elementi probatori, i criteri di valutazione e gli argomenti logico - giuridici per addivenire alla decisione contrastante con il parere del c.t.u. In materia di valutazione di immobili ai fini della liquidazione dell'indennità di esproprio o del risarcimento del danno da occupazione appropriativa, qualora ritenga inaccettabili i criteri adottati dal consulente, può disattenderne le conclusioni facendo, ad esempio, riferimento alla stima amministrativa, quale indice di valutazione idoneo, insieme alle altre emergenze di causa, alla determinazione dell'indennità, ma non può apoditticamente affermare l'eccessività del valore venale, come accertato dal consulente tecnico, sostituendolo un altro valore ritenuto, semplicemente, equo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 14/01/1999, n. 333
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 333
    Data del deposito : 14 gennaio 1999

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