Cass. pen., sez. III, sentenza 12/02/2026, n. 5772
CASS
Sentenza 12 febbraio 2026

Argomenti

Il contenuto è stato generato dall'intelligenza artificiale. Verifica le informazioni.

Segnala un errore
  • Rigettato
    Omessa valutazione motivi d'appello su sussistenza sodalizio criminoso

    Le dichiarazioni testimoniali sono state ritenute attendibili e riscontrate dalle intercettazioni, dimostrando l'esistenza di un sodalizio criminoso con ingenti risorse finanziarie, reclutamento di personale e disponibilità di armi.

  • Rigettato
    Violazione di legge su sussistenza associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti

    Il ruolo dirigenziale di Di IO è stato desunto dalle modalità di esplicazione della condotta criminosa, indicativo della volontà di organizzare e dirigere l'attività associativa.

  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio della motivazione su qualificazione Di IO come organizzatore/promotore

    La posizione apicale di Di IO e HA ES è stata confermata da conversazioni intercettate e dichiarazioni testimoniali, dimostrando il loro ruolo di organizzatori e direttori dell'associazione.

  • Rigettato
    Diniego qualificazione associazione ai sensi dell'art. 74, comma 6, DPR 309/1990

    L'associazione non è di lieve entità a causa delle ingenti risorse economiche, disponibilità di immobili, auto e armi, metodi punitivi violenti, numero di associati e fatti eccedenti il comma quinto dell'art. 73 DPR 309/1990.

  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio della motivazione su reati ascritti ai capi 17), 20), 21), 22), 23)

    La Corte territoriale ha evidenziato la correlazione tra le conversazioni intercettate e il rinvenimento della sostanza stupefacente in luoghi specifici, escludendo la verosimiglianza di terzi responsabili.

  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio della motivazione su diniego ipotesi lieve ex art. 73, comma 5, DPR 309/1990

    La Corte ha escluso l'ipotesi lieve a causa della cospicuità dei quantitativi movimentati, intensità del traffico, pervicacia nell'attività nonostante sequestri e arresti.

  • Rigettato
    Assenza di motivazione su aumenti di pena per reati satellite in continuazione

    Gli aumenti di pena ex art. 81 cpv. cod. pen. appaiono modesti rispetto ai fatti e alla loro gravità, non richiedendo una motivazione specifica e dettagliata.

  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio della motivazione in relazione alla sussistenza dell'associazione criminosa

    Le dichiarazioni testimoniali sono state ritenute attendibili e riscontrate dalle intercettazioni, dimostrando l'esistenza di un sodalizio criminoso con ingenti risorse finanziarie, reclutamento di personale e disponibilità di armi.

  • Rigettato
    Carenza dell'elemento soggettivo e assoluta carenza di motivazione della Corte territoriale

    Il ruolo dirigenziale di Di IO è stato desunto dalle modalità di esplicazione della condotta criminosa, indicativo della volontà di organizzare e dirigere l'attività associativa.

  • Rigettato
    Associazione di tipo orizzontale, contestazione qualifica di capo/organizzatore

    La posizione apicale di Di IO e HA ES è stata confermata da conversazioni intercettate e dichiarazioni testimoniali, dimostrando il loro ruolo di organizzatori e direttori dell'associazione.

  • Rigettato
    Mancato riconoscimento ipotesi gradata (art. 74, comma 6, DPR 309/1990) e vizio della motivazione

    L'associazione non è di lieve entità a causa delle ingenti risorse economiche, disponibilità di immobili, auto e armi, metodi punitivi violenti, numero di associati e fatti eccedenti il comma quinto dell'art. 73 DPR 309/1990.

  • Rigettato
    Affermazione di responsabilità per l'episodio criminoso contestato nel capo 17)

    La Corte territoriale ha evidenziato la correlazione tra le conversazioni intercettate e il rinvenimento della sostanza stupefacente in luoghi specifici, escludendo la verosimiglianza di terzi responsabili.

  • Rigettato
    Affermazione di responsabilità del ricorrente per il capo 20)

    La Corte territoriale ha richiamato le intercettazioni di numerose conversazioni in cui gli imputati facevano riferimento all'arrivo di un rifornimento e ai luoghi di occultamento della sostanza.

  • Rigettato
    Affermazione di responsabilità per il capo 22)

    La Corte d'appello ha evidenziato la correlazione tra la conversazione intercettata tra Di IO e ES e il rinvenimento della sostanza in un luogo specifico, come convenuto dagli interlocutori.

  • Rigettato
    Affermazione di responsabilità per la detenzione di sostanza stupefacente, di cui al capo 23)

    Il giudice a quo ha sottolineato la rilevanza probatoria delle intercettazioni e dei segnali GPS in relazione al lancio di stupefacente dal finestrino dell'autovettura.

  • Rigettato
    Trattamento sanzionatorio e aumenti di pena ex art. 81 cod. pen.

    Gli aumenti di pena ex art. 81 cpv. cod. pen. appaiono modesti rispetto ai fatti e alla loro gravità, non richiedendo una motivazione specifica e dettagliata.

  • Rigettato
    Vizio della motivazione in relazione alla sussistenza del sodalizio criminoso

    Le dichiarazioni testimoniali sono state ritenute attendibili e riscontrate dalle intercettazioni, dimostrando l'esistenza di un sodalizio criminoso con ingenti risorse finanziarie, reclutamento di personale e disponibilità di armi.

  • Rigettato
    Qualifica di soggetto apicale, capo ed organizzatore

    La posizione apicale di Di IO e HA ES è stata confermata da conversazioni intercettate e dichiarazioni testimoniali, dimostrando il loro ruolo di organizzatori e direttori dell'associazione.

  • Rigettato
    Vizio della motivazione in ordine al diniego della fattispecie attenuata (art. 74, comma 6, DPR 309/1990)

    L'associazione non è di lieve entità a causa delle ingenti risorse economiche, disponibilità di immobili, auto e armi, metodi punitivi violenti, numero di associati e fatti eccedenti il comma quinto dell'art. 73 DPR 309/1990.

  • Rigettato
    Confisca per sproporzione ai sensi dell'art. 240 bis cod. pen.

    La confisca è stata motivata adeguatamente, evidenziando che i soggetti non svolgono attività lavorativa lecita e che la documentazione prodotta non giustificava il possesso dei valori rinvenuti.

  • Rigettato
    Carenza di motivazione in ordine al quantum di pena applicato a titolo di continuazione

    Gli aumenti di pena ex art. 81 cpv. cod. pen. appaiono modesti rispetto ai fatti e alla loro gravità, non richiedendo una motivazione specifica e dettagliata.

  • Rigettato
    Contestazione sussistenza associazione e travisamento intercettazioni

    Il ruolo di Di CC nel procacciare intestazioni fittizie di autoveicoli è stato confermato da conversazioni intercettate, dimostrando il suo pieno inserimento nel sodalizio e la consapevolezza dell'utilizzo illecito delle auto.

  • Rigettato
    Vizio della motivazione: assoluzione per capo 24) e illogica affermazione di responsabilità per capo 23)

    La Corte d'appello ha sottolineato la rilevanza probatoria delle conversazioni captate, chiaramente dimostrative della ricerca del posto propizio per nascondere lo stupefacente, e ha distinto la condotta di occultamento (capo 23) da quella di cessione (capo 24).

  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio della motivazione sul diniego qualificazione fatti capo 23) ai sensi dell'art. 73, comma 5, DPR 309/1990

    La Corte ha escluso l'ipotesi lieve a causa della cospicuità dei quantitativi movimentati, intensità del traffico, pervicacia nell'attività nonostante sequestri e arresti.

  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio della motivazione sulla mancata configurazione ipotesi attenuata di reato associativo

    Il ruolo di Di CC nel procacciare intestazioni fittizie di autoveicoli è stato confermato da conversazioni intercettate, dimostrando il suo pieno inserimento nel sodalizio e la consapevolezza dell'utilizzo illecito delle auto.

  • Rigettato
    Insussistenza reato associativo e diniego configurazione ipotesi di lieve entità (art. 74, comma 6, DPR 309/1990)

    La rilevanza probatoria delle conversazioni captate è stata sottolineata, evidenziando il ruolo di IL come autista e corriere, e le sue lamentele riguardo all'intestazione delle auto, con risposte di sostegno da parte di Di IO e HA ES.

  • Rigettato
    Contestazione reati fine, irrilevanza intercettazioni e captazioni

    La Corte ha escluso l'ipotesi lieve a causa della cospicuità dei quantitativi movimentati, intensità del traffico, pervicacia nell'attività nonostante sequestri e arresti.

  • Rigettato
    Trattamento sanzionatorio: eccessivi aumenti per reati in continuazione

    Gli aumenti di pena ex art. 81 cpv. cod. pen. appaiono modesti rispetto ai fatti e alla loro gravità, non richiedendo una motivazione specifica e dettagliata.

  • Rigettato
    Confisca somme di denaro e oggetti di valore

    La confisca è stata motivata adeguatamente, evidenziando che i soggetti non svolgono attività lavorativa lecita e che la documentazione prodotta non giustificava il possesso dei valori rinvenuti.

  • Rigettato
    Insussistenza reato associativo e diniego configurazione ipotesi di lieve entità (art. 74, comma 6, DPR 309/1990)

    La posizione apicale di Di IO e HA ES è stata confermata da conversazioni intercettate e dichiarazioni testimoniali, dimostrando il loro ruolo di organizzatori e direttori dell'associazione.

  • Rigettato
    Contestazione reati fine, irrilevanza intercettazioni e captazioni

    La Corte ha escluso l'ipotesi lieve a causa della cospicuità dei quantitativi movimentati, intensità del traffico, pervicacia nell'attività nonostante sequestri e arresti.

  • Rigettato
    Trattamento sanzionatorio: eccessivi aumenti per reati in continuazione

    Gli aumenti di pena ex art. 81 cpv. cod. pen. appaiono modesti rispetto ai fatti e alla loro gravità, non richiedendo una motivazione specifica e dettagliata.

  • Rigettato
    Confisca somme di denaro e oggetti di valore

    La confisca è stata motivata adeguatamente, evidenziando che i soggetti non svolgono attività lavorativa lecita e che la documentazione prodotta non giustificava il possesso dei valori rinvenuti.

  • Rigettato
    Ruolo di collaborazione con i vertici dell'associazione

    Le condotte di HA EL sono significative dell'inserimento nel sodalizio criminale, non costituendo estemporanei supporti avulsi dal contesto associativo.

  • Rigettato
    Insussistenza reato associativo e diniego configurazione ipotesi di lieve entità (art. 74, comma 6, DPR 309/1990)

    L'associazione non è di lieve entità a causa delle ingenti risorse economiche, disponibilità di immobili, auto e armi, metodi punitivi violenti, numero di associati e fatti eccedenti il comma quinto dell'art. 73 DPR 309/1990.

  • Accolto
    Trattamento sanzionatorio: annullamento senza rinvio per statuizioni relative a pena accessoria, spese processuali e confisca

    La sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio relativamente alle statuizioni concernenti l'applicazione della pena accessoria, la condanna al pagamento delle spese processuali e la confisca della somma di denaro, in quanto erronee data l'assoluzione.

  • Rigettato
    Omessa motivazione su doglianze difensive concernenti sussistenza sodalizio e ruolo di partecipe

    Le dichiarazioni testimoniali sono state ritenute attendibili e riscontrate dalle intercettazioni, dimostrando l'esistenza di un sodalizio criminoso con ingenti risorse finanziarie, reclutamento di personale e disponibilità di armi.

  • Rigettato
    Contestazione partecipazione all'associazione, ruolo di custode delle armi

    La Corte territoriale ha evidenziato che NJ svolgeva il ruolo di custode delle armi, agevolando il perseguimento dei fini del sodalizio, e richiamato i fatti illeciti che testimoniano la sua piena intraneità nell'organizzazione.

  • Rigettato
    Violazione di legge in ordine al diniego qualificazione associazione ai sensi del sesto comma dell'art. 74 DPR 309/1990

    L'associazione non è di lieve entità a causa delle ingenti risorse economiche, disponibilità di immobili, auto e armi, metodi punitivi violenti, numero di associati e fatti eccedenti il comma quinto dell'art. 73 DPR 309/1990.

  • Rigettato
    Responsabilità per reati ascritti nei capi 10), 14), 15) (detenzione stupefacenti) e 11), 12), 13) (detenzione armi)

    La Corte territoriale ha evidenziato la cospicuità del quantitativo di cocaina rinvenuto, occultato dall'imputato, e la chiara ricostruzione della vicenda tramite intercettazioni e captazioni ambientali. Per le armi, ha evidenziato conversazioni chiare tra l'imputato e un complice.

  • Rigettato
    Diniego qualificazione condotte contestate nei capi 10), 14), 15) ai sensi del quinto comma dell'art. 73

    La Corte ha escluso l'ipotesi lieve a causa della cospicuità dei quantitativi movimentati, intensità del traffico, pervicacia nell'attività nonostante sequestri e arresti.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 12/02/2026, n. 5772
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5772
    Data del deposito : 12 febbraio 2026

    Testo completo