Sentenza 17 febbraio 2017
Massime • 4
Ai fini della configurabilità del delitto di tolleranza abituale della prostituzione, per "luogo aperto al pubblico" deve intendersi quello al quale chiunque può accedere a determinate condizioni, ovvero quello frequentabile da un'intera categoria di persone o comunque da un numero indeterminato di soggetti che abbiano la possibilità giuridica e pratica di accedervi senza legittima opposizione di chi sul luogo esercita un potere di fatto o di diritto.
Il reato di tolleranza abituale della prostituzione previsto dall'art. 3 n. 3 della legge n. 75 del 1958 consiste nella reiterata tolleranza, anche implicita, da parte del soggetto attivo dell'esercizio della prostituzione nel proprio locale ad opera di una o più persone ivi alloggiate più o meno stabilmente; il requisito dell'abitualità è riferibile al comportamento dell'esercente, mentre non è necessaria la presenza abituale, nel locale, delle persone che si prostituiscono.
In tema di sequestro preventivo ai fini di confisca, è persona estranea al reato - nei cui confronti non può essere disposta la misura di sicurezza in esame, ai sensi dei commi 2 e 3 dell'art. 240 cod. pen. - il soggetto che non abbia ricavato vantaggi ed utilità dal reato e che sia in buona fede, non potendo conoscere - con l'uso della diligenza richiesta dalla situazione concreta - l'utilizzo del bene per fini illeciti. (Nella specie la Corte ha escluso il requisito dell'estraneità nel caso di soggetto, comproprietario di immobile dove si svolgeva attività di prostituzione, che, legato da stretto vincolo parentale all'altro comproprietario che aveva sottoscritto i contratti di locazione, non aveva dato prova di avere ignorato in maniera incolpevole l'utilizzo del bene).
In tema di misure cautelari reali, quando uno dei reati in relazione ai quali la misura è stata disposta è assorbito in altro reato di uguale gravità che lascia intatti i presupposti applicativi della cautela, non sussiste l'interesse dell'indagato, in sede di riesame, ad ottenere una pronuncia che ne dichiari la insussistenza. (Fattispecie in tema di sequestro di immobile in ordine ai reati di tolleranza abituale della prostituzione e favoreggiamento della stessa, in cui quest'ultimo reato è stato ritenuto assorbito nel primo).
Commentari • 6
- 1. Una bussola tra i crediti: agevolazioni e sistema penaleMaria Sabina Calabretta · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
di Maria Sabina Calabretta Sommario: 1. Introduzione: le agevolazioni fiscali nella normativa vigente - 2. La piattaforma cessione crediti - 3. Il delitto di emissione di fatture per operazioni inesistenti (art. 8 del D.lgs. 74 del 2000) - 4. La fattispecie di cui all'art. 316 ter c.p. - 5. La riconducibilità dei fatti all'ipotesi di truffa, anche ai sensi degli artt. 640 comma primo e cpv e 640 bis c.p. - 6. Il sequestro dei crediti e l'opponibilità ai terzi: riflessioni in tema di confisca - 7. Contabilizzazione dei crediti generati da operazioni fraudolente - 8. Conclusioni. 1. Introduzione: le agevolazioni fiscali nella normativa vigente Il legislatore ha introdotto nell'ordinamento, …
Leggi di più… - 2. Persona estranea al reato: obblighi nel sequestro preventivoDi Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 23 dicembre 2024
1. La questione: buona fede della persona estranea Il Tribunale di Milano, in funzione di giudice del riesame, a seguito di appello proposto ai sensi dell'art. 322 bis cod. proc. pen., confermava un'ordinanza emessa dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale della medesima città, con la quale era stata respinta la richiesta di restituzione di taluni beni sottoposti a sequestro preventivo dal giudice per le indagini preliminari, prima, e a confisca in sede di giudizio di merito, poi. Ciò posto, avverso questa decisione il difensore dell'istante ricorreva per Cassazione e, tra i motivi ivi addotti, costui deduceva violazione di legge ai sensi dell'art. 606, comma 1 lett. b) cod. …
Leggi di più… - 3. Una bussola tra i crediti: agevolazioni e sistema penaleMaria Sabina Calabretta · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
di Maria Sabina Calabretta Sommario: 1. Introduzione: le agevolazioni fiscali nella normativa vigente - 2. La piattaforma cessione crediti - 3. Il delitto di emissione di fatture per operazioni inesistenti (art. 8 del D.lgs. 74 del 2000) - 4. La fattispecie di cui all'art. 316 ter c.p. - 5. La riconducibilità dei fatti all'ipotesi di truffa, anche ai sensi degli artt. 640 comma primo e cpv e 640 bis c.p. - 6. Il sequestro dei crediti e l'opponibilità ai terzi: riflessioni in tema di confisca - 7. Contabilizzazione dei crediti generati da operazioni fraudolente - 8. Conclusioni. 1. Introduzione: le agevolazioni fiscali nella normativa vigente Il legislatore ha introdotto nell'ordinamento, …
Leggi di più… - 4. Art. 17 della Costituzione italiana: commento e spiegazione sempliceChiarastella Gabbanelli · https://www.lexplain.it/diritto/ · 6 ottobre 2023
- 5. Prostituzione in condominio: quando è reato?Mariano Acquaviva · https://www.laleggepertutti.it/ · 4 settembre 2022
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 17/02/2017, n. 29586 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 29586 |
| Data del deposito : | 17 febbraio 2017 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento