Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/05/2023, n. 21986
CASS
Sentenza 22 maggio 2023

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

È configurabile il delitto di peculato nel caso in cui la disponibilità del denaro oggetto di appropriazione in danno della Pubblica amministrazione sia attribuita in maniera congiunta a due pubblici agenti, per ragione del loro ufficio o servizio, in quanto la previsione di una concorrente manifestazione di volontà da parte di entrambi, ai fini del compimento degli atti dispositivi, integra una forma di controllo reciproco, senza che ciò valga ad escludere la codetenzione e, quindi, il rapporto privilegiato e diretto di ciascuno con la "res" pubblica. (Fattispecie relativa ad appropriazione di fondi di un istituto d'istruzione da parte del dirigente amministrativo che ne aveva, secondo il regolamento di contabilità, la disponibilità condivisa con il dirigente scolastico, la cui firma congiunta nei mandati di pagamento era stata all'uopo falsificata).

In tema di peculato, quando una prestazione in denaro sia dovuta in favore della pubblica amministrazione, le modalità della consegna non rilevano ai fini dell'acquisizione al patrimonio dell'ente pubblico, con la conseguenza che, qualora il pubblico agente, dopo avere ricevuto direttamente la relativa somma in ragione della sua funzione istituzionale, se ne appropri ancor prima di riversarla nelle casse dell'ente, commette il reato di peculato e non invece quello di truffa aggravata ai sensi dell'art. 61, n. 9), cod. pen., né quello di appropriazione indebita. (Fattispecie relativa ad appropriazione, da parte di una dirigente amministrativa dei servizi scolastici, di somme versate in contante dalle famiglie degli alunni a titolo di contributo per viaggi di istruzione e coperture assicurative).

Commentario1

  • 1Condanna per truffe online con reato continuato e applicazione della detenzione domiciliare per ludopatia
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/05/2023, n. 21986
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21986
Data del deposito : 22 maggio 2023

Testo completo