Cass. pen., sez. I, sentenza 02/03/2010, n. 10716
CASS
Sentenza 2 marzo 2010

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Il reato di reingresso non autorizzato nel territorio dello Stato dello straniero espulso ha natura permanente, perché è diretto a impedire l'illegale rientro e l'illecita permanenza nel territorio dello Stato, e dunque la continuità della condotta antigiuridica protratta nel tempo. Ne consegue che la disciplina applicabile, in caso di modificazioni legislative "in peius", non è quella del momento di inizio della condotta che, perdurando, legittimamente ricade sotto il regime meno favorevole della normativa sopravvenuta. (Fattispecie relativa a prescrizione del reato, il cui termine si è individuato, essendo durata la condotta dopo la trasformazione del reato da contravvenzione in delitto, in quello ordinario di sei anni).

Commentario1

  • 1Rientro dello straniero espulso (Cass. pen., n. 28614/2013)
    Staiano Rocchina · https://www.diritto.it/ · 31 luglio 2013

    1. Questione Il Tribunale applicava allo straniero, ex art. 444 cod. proc. pen., per il reato di resistenza e lesioni personali nonché per il reato di cui all'art. 13 comma 13 D.lgs. n. 286/98, la pena di mesi nove di reclusione. Avverso il citato provvedimento è insorto tempestivamente il Procuratore generale territoriale chiedendone l'annullamento per violazione di legge perché il fatto indicato ai sensi dell'art. 13 comma 13, del D.lgs. 286/1998 non è più previsto dalla legge come reato e in subordine sospendere il procedimento onde inviare gli atti alla Corte di Giustizia dell'Unione europea. Infatti, il ricorso è destituito di fondamento e va rigettato, in quanto com'è stato …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 02/03/2010, n. 10716
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10716
Data del deposito : 2 marzo 2010

Testo completo