Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/10/2009, n. 44492
CASS
Sentenza 15 ottobre 2009

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Massime1

In tema di maltrattamenti in famiglia, l'imputazione soggettiva dell'evento aggravatore, non voluto, della morte della vittima per suicidio, ne richiede la prevedibilità in concreto come conseguenza della condotta criminosa di base, in modo da escludere che sia stato oggetto di una libera capacità di autodeterminarsi della vittima.

Commentario1

  • 1La “ingente quantità” di stupefacenti nel TU 309/90
    Andrea Baiguera Altieri · https://www.filodiritto.com/ · 10 giugno 2025

    I fondamenti giuridici dell'ingente quantità Ex comma 2 Art. 80 TU 309/90, “se il fatto riguarda quantità ingenti di sostanze stupefacenti o psicotrope, le pene sono aumentate dalla metà a due terzi; la pena è di trenta anni di reclusione quando i fatti previsti dai commi 1, 2 e 3 dell'Art. 73 riguardano quantità ingenti di sostanze stupefacenti o psicotrope e ricorre l'aggravante di cui alla lett. e) del comma 1 [in tema di sostanze tagliate male, ndr]”. In Dottrina, Mazzanti (2020) critica negativamente l'applicazione caotica e non coerente dell'aggravante di cui al comma 2 Art. 80 TU 309/90. Similmente, Bray (2020) mette in risalto che tale comma 2 Art. 80 TU 309/90 è “ormai cliente …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/10/2009, n. 44492
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 44492
Data del deposito : 15 ottobre 2009

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