Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/01/2026, n. 901
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Sentenza 9 gennaio 2026

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  • Accolto
    Carenza del fumus commissi delicti per il reato di cui all'art. 326, comma 3, c.p.

    La Corte rileva che la fattispecie di cui all'art. 326, comma 3, c.p. sanziona lo sfruttamento diretto del contenuto delle informazioni segrete per un profitto, mentre la condotta di rivelazione rientra nel comma 1. Nel caso di specie, l'utilizzazione del segreto è stata indiretta (per vincere un concorso), escludendo la configurabilità astratta del reato contestato.

  • Accolto
    Inconfigurabilità del concorso di terzi nel reato di rivelazione di segreto d'ufficio

    La Corte osserva che, a prescindere dall'adesione a un orientamento giurisprudenziale piuttosto che a un altro sul concorso di persone nel reato di rivelazione di segreto d'ufficio, nel caso di specie la motivazione è del tutto assente in ordine alla configurabilità del reato di cui all'art. 326, comma primo, c.p. in capo all'indagata, avendo l'accusa formulato una diversa imputazione (art. 326, comma terzo) che non è astrattamente configurabile.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/01/2026, n. 901
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 901
    Data del deposito : 9 gennaio 2026

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