Sentenza 21 giugno 2017
Massime • 1
Il reato di induzione a compiere o subire atti sessuali con l'inganno per essersi il reo sostituito ad altra persona è integrato anche dalla falsa attribuzione di una particolare qualifica professionale, rientrando quest'ultima nella nozione di sostituzione di persona di cui all'art. 609-bis, comma secondo, n. 2 cod. pen. (Nella specie il ricorrente, fingendo di essere un datore di lavoro, richiedeva alla vittima di fare un colloquio ed un provino tramite il sistema di web chat "skype", tentando, al contempo, di convincerla a compiere atti sessuali su se stessa quale contropartita dell'assunzione).
Commentari • 3
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La finalità libidinosa degli atti sessuali non può essere affermata sulla scorta di un'argomentazione esclusivamente deduttiva, fondata sul presupposto che, essendo del tutto fuori luogo l'attività contestata, essa non potesse avere avuto altro fine se non quello di soddisfare la concupiscenza sessuale dell'imputato. Corte di Cassazione sez IV penale, sentenza n. 41845 ud. 13 giugno 2023 (dep. 16 ottobre 2023) Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 25 ottobre 2022 la Corte di appello di Palermo, in sede di rinvio a seguito di pronuncia della Corte di Cassazione del 3 novembre 2021, in parziale riforma della sentenza del G.U.P. del Tribunale di Termini Imerese del 7 luglio 2017, ha …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 21/06/2017, n. 43164 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 43164 |
| Data del deposito : | 21 giugno 2017 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento