Cass. pen., sez. II, sentenza 22/03/2024, n. 24553
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Sentenza 22 marzo 2024

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In tema di misure cautelari personali, la presunzione relativa di sussistenza delle esigenze di cautela sancita dall'art. 275, comma 3, cod. proc. pen. può essere superata, con riguardo ai delitti aggravati ai sensi dell'art. 416-bis.1 cod. pen., a condizione che si dia conto dell'avvenuto apprezzamento di elementi, evidenziati dalla parte o direttamente enucleati dagli atti, significativi in tal senso, afferenti, in specie, alla tipologia del delitto in contestazione, alle concrete modalità del fatto e alla sua risalenza, non essendo sufficiente, a tal fine, il mero decorso del cd. "tempo silente", posto che è escluso, in materia, qualsiasi automatismo valutativo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 22/03/2024, n. 24553
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 24553
    Data del deposito : 22 marzo 2024

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