Cass. pen., sez. V, sentenza 03/02/2010, n. 10811
CASS
Sentenza 3 febbraio 2010

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Il Giudice dell'udienza preliminare non può pronunciare sentenza di non luogo a procedere nei casi di carenza, insufficienza o contraddittorietà della prova di cui all'art. 530, comma secondo, cod. proc. pen. e non può quindi far prevalere tale formula su quella di estinzione del reato ove sussista appunto una causa estintiva del reato. (In motivazione, la S.C. ha affermato che la sentenza ex art. 530, comma secondo, cod. proc. pen. concerne l'assoluzione in giudizio e presuppone il compiuto accertamento che escluda l'alternativa di condanna).

Il controllo della Corte di cassazione sul vizio di motivazione della sentenza di non luogo a procedere deve essere riferito alla prognosi sull'eventuale accertamento di responsabilità alla stregua dei risultati provvisoriamente offerti dagli atti di indagine, nonché delle prove irripetibili o assunte in incidente probatorio.

Commentario1

  • 1Falsità delle valutazioni in perizia (quasi) mai reato (Cass. 45633/13)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 23 novembre 2019

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 03/02/2010, n. 10811
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10811
Data del deposito : 3 febbraio 2010

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