Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/11/2013, n. 270
CASS
Sentenza 5 novembre 2013

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In tema di applicazione della pena su richiesta delle parti, la decisione del giudice va interpretata nel senso più favorevole al rispetto della volontà negoziale del PM e dell'imputato anche se manifestata in forma impropria ed imprecisa, dal momento che le singole clausole devono essere interpretate nel senso in cui possano avere qualche effetto.

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  • 1Sentenza Cassazione Penale n. 270 del 12
    https://www.laleggepertutti.it/

    Penale Sent. Sez. 5 Num. 270 Anno 2013 Presidente: GRASSI ALDO Relatore: LAPALORCIA GRAZIA SENTENZA sul ricorso proposto dalla parte offesa: ACETO LIDIA N. IL 07/10/1948 nei confronti di: 1) FEBO MASSIMO N. IL 30/01/1968 avverso l'ordinanza n. 893/2010 TRIBUNALE di CHIETI, del 23/09/2011 sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GRAZIA LAPALORCIA; lette le conclusioni del P:G: Dott. M.G. Fodaroni che ha chiesto annullamento senza rinvio e trasmissione atti; Data Udienza: 12/12/2012 RITENUTO IN FATTO Il Gip di Chieti, con decreto 23-9-2011, disponeva l'archiviazione del procedimento a carico di Massimo FEBO per reati ai danni di Lidia Aceto, ritenendo corrette le considerazioni …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/11/2013, n. 270
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 270
Data del deposito : 5 novembre 2013

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