Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/07/2006, n. 24679
CASS
Sentenza 11 luglio 2006

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In caso di accoglimento del ricorso per cassazione del P.M. avverso l'ordinanza di diniego della convalida di arresto, l'annullamento deve essere disposto senza rinvio, poiché il ricorso, avendo ad oggetto la rivisitazione di una fase ormai definitivamente perenta, è finalizzato esclusivamente alla definizione della correttezza dell'operato degli agenti di P.G., mentre l'eventuale rinvio del provvedimento impugnato solleciterebbe soltanto una pronuncia meramente formale, senza alcuna ricaduta di effetti giuridici.

Nei casi in cui un soggetto, dovendo essere sentito in qualità di imputato o di persona sottoposta ad indagini, sia stato avvertito di tale sua qualità, ed abbia reso, in assenza del difensore, dichiarazioni spontanee alla polizia giudiziaria, non è applicabile la disciplina del secondo comma dell'art. 63 cod. proc. pen. - con conseguente inutilizzabilità delle dichiarazioni nei confronti degli imputati di reato connesso o collegato -, bensì la regola di cui al comma settimo dell'art. 350 stesso codice, di talché le sue dichiarazioni, sebbene non utilizzabili nel dibattimento salvo quanto previsto dal terzo comma dell'art. 503, possono essere apprezzate nella fase delle indagini preliminari o nella valutazione dei gravi indizi di colpevolezza per l'adozione di un provvedimento cautelare.

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  • 1Stadio, incontro amichevole, cori razzisti, disapprovazione, daspoAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 26 marzo 2014

  • 2Sistema informatico, accesso abusivo, persona autorizzata, finalità illecite, segreto d'ufficio, rivelazioneAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 15 dicembre 2011

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/07/2006, n. 24679
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 24679
Data del deposito : 11 luglio 2006

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