Cass. pen., sez. I, sentenza 12/06/2008, n. 25735
CASS
Sentenza 12 giugno 2008

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Allorché il "tempus commissi delciti" non ha formato oggetto di specifico accertamento da parte del giudice della cognizione, né è indicato in modo preciso e con ben definiti riferimenti fattuali nel capo di imputazione, il giudice dell'esecuzione può prendere conoscenza del contenuto della sentenza e, occorrendo, degli atti del procedimento, per ricavarne tutti gli elementi da cui sia possibile desumere l'effettiva data del reato, ove essa sia rilevante ai fini della decisione che gli è demandata. (Fattispecie relativa a richiesta di computo di un periodo di custodia cautelare ingiustamente sofferto per altro reato, ai fini dell'esecuzione della pena ai sensi dell'art. 657 cod. proc. pen.)

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 12/06/2008, n. 25735
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 25735
    Data del deposito : 12 giugno 2008

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