Sentenza 18 maggio 2001
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 18/05/2001, n. 6811 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 6811 |
| Data del deposito : | 18 maggio 2001 |
Testo completo
LIRE 1500 CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE CANCELLERI UFFICIO COPIE Richiesta copia studio dal Sig. Ri POP LO ITALIAN681 1 01 REPUBBLICA ITALIANA per diritti L.1500 11 22.05.01 0194860 IL CANCELLIERE LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Oggetto SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Alfredo ROCCHI Presidente R.G.N. 5131/00 ·15424 Dott. Giovanni LOSAVIO Consigliere Cron. 2494 Dott. Vincenzo PROTO Consigliere Rep. Dott. Fabrizio FORTE Consigliere Ud. 22/02/01 Dott. Bruno SPAGNA MUSSO Rel. Consigliere C.C. ha pronunciato la seguente CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO COPIE SENTENZA Richiesta copia studio dal Sig.....IL SOLE 24 ORE sul ricorso per REGOLAMENTO DI COMPETENZA proposto da: per diritti L. DI NATALE ROSA, elettivamente domiciliata in ROMA VIA 11 18 MPG 2001 IL CANCELLIERE VAL DI LANZO 79, presso l'avvocato GIUSEPPE IACONO QUARANTINO, rappresentata e difesa dall'avvocato LIRE 1500 CANCELLER LIBORIO PIRRONE BALSAMO, giusta delega in calce al ricorso;
ricorrente - 0194859
contro
COMUNE DI TERMINI IMERESE;
intimato CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO COPIE provvedimento del Tribunale di TERMINI avversO il Richiesta copia studio dal Sig. c 2001 IMERESE, depositato il 14/02/00; 497 udita la relazione della causa svolta nella camera di per diritti L.1500 22.05.07 IL CANCELLIERE -1- CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO COPIE consiglio il 22/02/2001 dal Consigliere Dott. Bruno Rilasciata copia legate a! Sig PIRRONE SPAGNA MUSSO;
per dirits 10000 +2 lette le conclusioni scritte del Sostituto Procuratore 1-4 SET 2001 IL CANCERLIERE Generale Dott. Dario CAFIERO con le quali si chiede che la Corte voglia dichiarare la competenza della Corte di appello di Palermo. LIRE 10000 CANCELLERIA AS036626 -2- Svolgimento del processo A seguito di atto notificato il 7-12-93 con cui Di AT RO aveva convenuto il Comune di Termini Imerese a comparire innanzi al Tribunale di detto Comune per sentirlo condannare al pagamento di quanto spettantele, a seguito dell'occupazione di un terreno di sua proprietà e della relativa cessione volontaria, ai sensi dell'art.39 1. n. 2359 del 25-6-1865, il Tribunale di Termini Imerese, costituitosi il Comune che eccepiva preliminarmente l'incompetenza per materia dello stesso Tribunale per essere competente in un unico grado la Corte d'Appello di Palermo, con sentenza in data 4-6-91, dichiarava la competenza della menzionata Corte territoriale. Proponeva impugnazione la Di AT e la Corte d'Appello di Palermo, costituitosi il Comune, con la sentenza in data 16-2-96, rimetteva le parti innanzi al Tribunale di Termini Imerese ritenuto competente per materia. Riassunta la causa da parte della stessa Di AT, il Tribunale di Termini Imerese, costituitosi il Comune, con l'ordinanza in esame, dichiarava nuovamente la propria incompetenza per materia. Propone istanza per regolamento di competenza, ai sensi degli artt. 42 e 47 c.p.c., la Di AT, a mezzo di un unico, articolato motivo;
non ha svolto attività difensiva il Comune. Motivi della decisione Con l'unico motivo di ricorso l'istante chiede dichiararsi la competenza del Tribunale di Termini Imerese in quanto, in tema di espropriazione per pubblica utilità, la domanda d'integrazione di un'indennità non definitiva, con salvezza di futuro conguaglio, non può essere qualificata di opposizione alla stima ai sensi dell'art. 19 della l.n.865 del 1971. L'istanza non è fondata. Premesso che il tema decisorio in esame è costituito dall'identificazione del giudice competente per materia a conoscere della domanda di conguaglio dell'indennità di esproprio, in ipotesi di intervenuta cessione volontaria del bene, con conguaglio da determinarsi ex 1. n.385 del 1980, deve osservarsi in proposito che le Sezioni Unite di questa Corte (con sentenza n. 7191 del 1997) hanno statuito che l'art. 19 della 1.n.865 del 1971, per effetto delle sentenze della Corte Costituzionale nn.67 e 470 del 1990, va interpretato nel senso dell'estensione della competenza delle Corti d'Appello ad ogni ipotesi in cui è promossa attività di esproprio e sia emesso il relativo decreto, indipendentemente dall'esistenza di una stima amministrativa dell'indennità, e, quindi, anche in caso, quale quello in esame, di domanda di conguaglio proposta all'esito della cessione volontaria del bene quale sistema alternativo di realizzazione della procedura espropriativa. Competente è pertanto nella vicenda in esame la Corte d'Appello di Palermo. Il mancato svolgimento di attività difensiva da parte dell'intimato Comune comporta il non doversi provvedere in ordine alle spese del presente regolamento.
P.Q.M.
La Corte dichiara la competenza esclusiva della Corte d'Appello di Palermo. In Roma, nella Camera di Consiglio della prima sezione civile, il 22-02-2001 дилH edefour. L'estensore 2 M 1 O R 200 TE A . ERE TR G LU EN ELLE 3 250 000 ILA .00 dat D M izi . 270 TA IO in erv N I FILIP FFIC £ TA 90000 Registrato S te Atti Giud T 76 E rea a U S rs D TO e A razia 7 v te N 3 Servizio E en 270000 G C 3 I) irig . E aria IN n U l H D D esponsabile a Il IC M C (D.ssa (lire p. RAC . r.M Il R D