Sentenza 27 febbraio 1998
Massime • 1
Poiché l'aggravante della premeditazione è suscettibile di un unico, ben definito, significato, e non richiede, ai fini di una compiuta risposta difensiva, alcuna previa e dettagliata esplicazione, la sua contestazione, eseguita mediante la mera enunciazione del "nomen juris" e del relativo riferimento normativo, deve considerarsi ritualmente avvenuta. (La Suprema Corte, nell'enunciare il principio di cui in massima, ha osservato che, nella concreta fattispecie, nella contestazione, quale circostanza di fatto esplicativa dell'aggravante in questione, risultava altresì indicata la dolosa conduzione della vittima in zona isolata ed in ora notturna).
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 27/02/1998, n. 3169 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 3169 |
| Data del deposito : | 27 febbraio 1998 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento