Cass. pen., sez. I, sentenza 25/09/2015, n. 486
CASS
Sentenza 25 settembre 2015

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Massime1

In tema di liberazione condizionale, il presupposto del "sicuro ravvedimento" non consiste semplicemente nella ordinaria buona condotta del condannato, necessaria per fruire dei benefici previsti dall'ordinamento penitenziario, ma implica comportamenti positivi dai cui poter desumere l'abbandono delle scelte criminali, e tra i quali assume particolare significato la fattiva volontà del reo di eliminare o di attenuare le conseguenze dannose del reato.

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  • 1“Il diritto alla speranza davanti alle Corti”
    Fabio Gianfilippi · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    “Il diritto alla speranza davanti alle Corti” di Dolcini, Fiorentin, Galliani, Magi e Pugiotto, una lettura in attesa della Corte Costituzionale su ergastolo ostativo e liberazione condizionale. Recensione di Fabio Gianfilippi La speranza è costruzione. Building bridges, l'installazione monumentale di Lorenzo Quinn per la Biennale Venezia del 2019, campeggia sulla copertina di Il diritto della speranza davanti alle Corti. Ergastolo ostativo e articolo 41-bis, volume con una prefazione del prof. Francesco Palazzo e gli interventi di cinque giuristi da tempo impegnati, da punti di vista diversi (docenti universitari, giudici di legittimità e di merito), nella riflessione critica sullo …

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  • 2Rapporto tra ergastolo e finalità rieducativa
    Rossella De Rose · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

    La questione su cui si basa il seguente contributo è quella relativa al rapporto che intercorre tra l'ergastolo e la finalità rieducativa, che ripercorre tutto l'ordinamento penitenziario e non solo. In particolar modo, tale finalità ha un ruolo primario nell'esecuzione della pena. Quest'ultima, perché possa essere funzionale al reinserimento del detenuto nella società, deve necessariamente tendere alla rieducazione. Da questa breve, ma non scontata, considerazione deriva il seguente interrogativo: come può l'ergastolo, pena perpetua e lontana dai contatti con il mondo esterno, essere compatibile con la finalità rieducativa? Sul punto si sono avvicendate diverse interpretazioni. Prima di …

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  • 3Il ravvedimento del collaboratore di giustizia non si presume dal risarcimento: la prova è nella continuità della scelta di vita (Cass. Pen. n. 34655/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 ottobre 2025

    La massima In tema di liberazione condizionale per collaboratori di giustizia (art. 16-nonies, L. 82/1991), il giudice di sorveglianza deve valutare il “sicuro ravvedimento” con criteri qualificati e specifici: durata e qualità della collaborazione, condotta successiva, lavoro/studio, relazioni con familiari e personale giudiziario e, soprattutto, assenza di collegamenti attuali con la criminalità. Non è legittimo negare il beneficio valorizzando in modo determinante la sola gravità dei reati o l'assenza di iniziative risarcitorie; il parere del Procuratore nazionale antimafia va espressamente considerato. L'art. 16-nonies consente la concessione in deroga ai limiti di pena e …

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  • 4“Il diritto alla speranza davanti alle Corti”
    Fabio Gianfilippi · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    “Il diritto alla speranza davanti alle Corti” di Dolcini, Fiorentin, Galliani, Magi e Pugiotto, una lettura in attesa della Corte Costituzionale su ergastolo ostativo e liberazione condizionale. Recensione di Fabio Gianfilippi La speranza è costruzione. Building bridges, l'installazione monumentale di Lorenzo Quinn per la Biennale Venezia del 2019, campeggia sulla copertina di Il diritto della speranza davanti alle Corti. Ergastolo ostativo e articolo 41-bis, volume con una prefazione del prof. Francesco Palazzo e gli interventi di cinque giuristi da tempo impegnati, da punti di vista diversi (docenti universitari, giudici di legittimità e di merito), nella riflessione critica sullo …

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  • 5Liberazione condizionale: come funziona
    Daniele Paolanti · https://www.studiocataldi.it/ · 10 luglio 2022

    Cos'è la liberazione condizionale La revoca della liberazione condizionale La giurisprudenza Cos'è la liberazione condizionale [Torna su] Nel regolamentare la liberazione condizionale, l'articolo 176 del codice penale prevede che il detenuto il quale abbia scontato almeno trenta mesi di pena (comunque almeno la metà della pena inflittagli) e a condizione che rimangano meno di cinque anni all'espiazione definitiva, può essere ammesso alla liberazione condizionale laddove dimostri il suo ravvedimento. Se il condannato è recidivo, può comunque essere ammesso al beneficio della liberazione condizionale a patto che abbia scontato almeno quattro anni di pena e comunque almeno tre quarti della …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 25/09/2015, n. 486
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 486
Data del deposito : 25 settembre 2015

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