Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/05/2014, n. 27996
CASS
Sentenza 28 maggio 2014

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Massime1

Integra il reato di estorsione, e non di truffa aggravata, la minaccia di un male, indifferentemente reale o immaginario, dal momento che identico è l'effetto coercitivo esercitato sul soggetto passivo, tanto che la sua concretizzazione dipenda effettivamente dalla volontà dell'agente, quanto che questa sia la rappresentazione della vittima, ancorché in contrasto con la realtà effettiva, a lei ignota. (Nella specie, la Corte ha ritenuto configurabile il delitto di estorsione nella condotta dell'imputato il quale, presentandosi come dipendente di Equitalia, pur non rivestendo più tale qualifica, aveva prospettato il pignoramento ed il sequestro dei beni di proprietà del soggetto passivo, per costringerlo a versargli una somma di denaro non dovuta).

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  • 1Falso carabiniere e truffe agli anziani: quando è estorsione e non truffa (Cass. Pen. n. 11154/26)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 27 marzo 2026

    Massima Integra il delitto di estorsione, e non di truffa aggravata, la condotta dell'agente che, anche mediante artifici, prospetti alla vittima un male – reale o immaginario – come dipendente dalla propria volontà, determinandola a un atto dispositivo per effetto di coercizione e non di errore. La distinzione tra estorsione e truffa vessatoria risiede nel fatto che, nella prima, il male è percepito come inevitabile e riconducibile all'agente, mentre nella seconda deriva da un errore indotto su un pericolo esterno. Articolo La sentenza n. 11154/2026 della Corte di Cassazione affronta uno dei temi più delicati e ricorrenti nella pratica giudiziaria contemporanea: la distinzione tra …

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  • 2Truffa ed estorsione: differenza quando c'è la minaccia
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 5 settembre 2022

    Qual è il criterio distintivo tra la truffa e l'estorsione allorquando il fatto è connotato dalla minaccia di un male Indice La questione La soluzione adottata dalla Cassazione Conclusioni (Riferimenti normativi: Cod. pen., artt. 629, 640) 1. La questione Avverso un provvedimento con cui la Corte di Appello di Milano rideterminava la pena pecuniaria a carico degli imputati, confermando nel resto la condanna in relazione a due ipotesi di reato di estorsione aggravata, di cui agli artt. 61 n. 5, 81, 110, 629, comma 2, in relazione all'art. 628, comma 3, n. 1 cod. pen., costoro proponevano ricorso per Cassazione. Orbene, tra le doglianze addotte dai ricorrenti, per quello che rileva in …

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  • 3Come deve essere valutata la testimonianza della parte offesa
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 7 dicembre 2021

    Tale sentenza in commento deve essere presa nella dovuta considerazione al fine di comprendere in che termini una dichiarazione resa dalla parte offesa possa assumere una effettiva valenza probatoria a carico dell'imputato. Il giudizio in ordine a quanto statuito in siffatto provvedimento, proprio perché contribuisce a fare chiarezza su codesta tematica processuale, dunque, non può che essere positivo. Indice: Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione Conclusioni Volume Il fatto La Corte di Appello di Milano, in parziale riforma di una pronuncia di primo grado resa dal Tribunale di Como, dichiarava non doversi procedere nei …

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    (Riferimenti normativi: Cod. pen., artt. 629; 640, co. 2, n. 2) Il fatto – I motivi addotti nel ricorso per Cassazione – Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione – Conclusioni Il fatto Il Tribunale di Roma, in funzione di giudice del riesame delle misure cautelari, confermava l'ordinanza con la quale il G.I.P. del medesimo Tribunale aveva applicato all'indagato la misura della custodia in carcere per plurimi reati di estorsione consumata e tentata ed altro. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso il provvedimento summenzionato veniva proposto ricorso per Cassazione deducendosi violazione degli artt. 629 e 640 cod. pen., quanto alla mancata derubricazione in truffa …

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  • 5Cosa distingue il reato di truffa consumata attraverso la prospettazione di un pericolo rappresentato dalla minaccia alla libertà personale e di iniziativa…
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 8 dicembre 2020

    (Riferimenti normativi: Cod. pen., artt. 340, 629) (Ricorso rigettato) Il fatto La Corte di appello di Torino, con la sentenza impugnata, confermava la sentenza emessa dal Tribunale di Biella con la quale il ricorrente era stato condannato per concorso nel delitto di estorsione aggravato dall'avere commesso il fatto in più persone riunite con le circostanze attenuanti generiche stimate equivalenti alla contestata aggravante ed alla recidiva. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso tale sentenza ricorreva l'imputato, a mezzo del difensore di fiducia, deducendo i seguenti motivi: 1) violazione della legge penale, sostanziale e processuale e vizio di motivazione (art. 606 …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/05/2014, n. 27996
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 27996
Data del deposito : 28 maggio 2014

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