Cass. pen., sez. III, sentenza 21/05/2013, n. 28351
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Sentenza 21 maggio 2013

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Ai fini dell'applicazione della esatta formula di assoluzione, il giudice deve innanzitutto stabilire se il "fatto" sussiste nei suoi elementi obiettivi (condotta, evento, rapporto di causalità) e, solo in caso di accertamento affermativo, può scendere all'esame degli altri elementi (imputabilità, dolo, colpa, condizioni obiettive di punibilità, etc.) da cui è condizionata la sussistenza del reato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 21/05/2013, n. 28351
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 28351
    Data del deposito : 21 maggio 2013

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