Cass. pen., sez. III, sentenza 18/11/2019, n. 3458
CASS
Sentenza 18 novembre 2019

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di reati tributari, la persona giuridica amministrata dall'imputato del reato di cui all'art. 2, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 che lamenti un danno alla propria immagine, per il discredito conseguente alla condanna del proprio legale rappresentante, e un danno patrimoniale, a causa del sorgere della obbligazione di pagamento degli interessi e delle sanzioni derivanti dalle condotte illecite, è legittimata a costituirsi parte civile nei confronti dello stesso. (In motivazione la Corte ha precisato che, nonostante la parte offesa dei reati tributari sia l'Agenzia delle Entrate, ciò non esclude che possano esservi altri soggetti danneggiati dai medesimi reati).

Commentario1

  • 1Reati tributari: la società può ottenere il risarcimento dal suo amministratore
    Redazione Fiscoetasse.Com · https://www.fiscoetasse.com/ · 30 gennaio 2020

    L'amministratore che ha agito in nome e per conto di una società, risponde dei danni cagionati a quest'ultima, come conseguenza dei reati tributari commessi dallo stesso. Anche se la persona offesa dai reati tributari (cioè il titolare dell'interesse protetto) è l'Agenzia delle Entrate, la società, che sia stata a sua volta danneggiata dalle condotte poste in essere dall'amministratore, può costituirsi parte civile nel processo penale e ottenere il risarcimento dei danni subiti. Ciò è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, con il principio di diritto espresso nella recente Sentenza n. 3458 del 18.11.2019 (consultabile nel file allegato). Nella vicenda in esame, il presidente del cda …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 18/11/2019, n. 3458
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3458
Data del deposito : 18 novembre 2019

Testo completo