Cass. civ., sez. I, sentenza 12/07/2001, n. 9428
CASS
Sentenza 12 luglio 2001

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La volontà di obbligarsi da parte della p.a. non può implicitamente desumersi da atti o fatti concludenti, dovendo, per converso, manifestarsi con la forma scritta "ad substantiam", rappresentando essa strumento indefettibile di garanzia del regolare svolgimento dell'attività negoziale della p.a., nell'interesse sia del cittadino sia della stessa amministrazione, in quanto agevolatrice dell'espletamento della funzione di controllo e della concreta osservanza dei principi di buon andamento e di imparzialità.

Il diritto del Comune alla restituzione dei tributi per suo conto riscossi dal concessionario è soggetto alla prescrizione ordinaria decennale. (Nella specie, nell'enunciare il principio di cui in massima, la S.C. ha escluso la rilevanza - ai fini della applicabilità della più breve prescrizione quinquennale di cui all'art. 2948, n. 4, cod. civ. - della periodicità che caratterizza l'aggio costituente il titolo vantato dal titolare del servizio di concessione per sostenere il suo diritto a trattenere parte dei tributi riscossi).

Commentario1

  • 1Acqua non potabile: le bollette vanno restituite?
    Angelo Greco · https://www.laleggepertutti.it/ · 28 febbraio 2023

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 12/07/2001, n. 9428
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 9428
Data del deposito : 12 luglio 2001

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