Cass. pen., sez. V, sentenza 31/10/2014, n. 10542
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Sentenza 31 ottobre 2014

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Non sussiste la scriminante dello stato di necessità in relazione al reato di bancarotta qualora i soci amministratori distraggano i beni appartenenti alla società per destinarli a creditori che pratichino interessi usurari qualora essi abbiano volontariamente e consapevolmente creato una situazione di pericolo per l'impresa, non ricorrendo, in tal caso, né il requisito del generarsi del pericolo per cause indipendenti dalla volontà dell'agente, né il requisito della sua inevitabilità con altri mezzi.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 31/10/2014, n. 10542
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 10542
    Data del deposito : 31 ottobre 2014

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