Cass. pen., sez. V, sentenza 01/07/2008, n. 39942
CASS
Sentenza 1 luglio 2008

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In tema di reati fallimentari, non è consentito al giudice trarre il proprio convincimento dalla sola presenza di un disavanzo in un dato momento dell'esistenza dell'azienda successivamente fallita, in ordine all'avvenuta consumazione del reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, occorrendo, invece, accertare che l'eccedenza passiva costituisca la conseguenza del venir meno di beni determinati, dei quali sia nota l'esistenza in un momento anteriore alla formazione del deficit.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 01/07/2008, n. 39942
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 39942
    Data del deposito : 1 luglio 2008

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