Cass. pen., sez. III, sentenza 15/02/2005, n. 10898
CASS
Sentenza 15 febbraio 2005

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In tema di intercettazione telefonica, è legittima l'intercettazione delle conversazioni di un telefono cellulare tramite numero IMEI, in quanto tale numero, attesa la sua univocità, identifica specificamente un solo apparato radiomobile, consentendo l'intercettazione anche nel caso in cui l'utente che l'utilizza cambi la scheda telefonica, sempre che sia evidente agli atti la concreta riconducibilità dell'apparato radiomobile all'uso normale da parte della persona le cui conversazioni telefoniche si intenda sottoporre ad intercettazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 15/02/2005, n. 10898
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 10898
    Data del deposito : 15 febbraio 2005

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