Sentenza 25 settembre 2008
Massime • 1
È abnorme il provvedimento con il quale il giudice, decidendo "de plano", modifichi il proprio provvedimento, assunta in sede di merito, in costanza della pendenza di ricorso per cassazione avverso la stessa. (Fattispecie in cui il giudice per l'udienza preliminare, giudicando in sede di rinvio a seguito dell'annullamento parziale di una sentenza di patteggiamento limitatamente al dissequestro di una somma di denaro, aveva confermato la propria decisione, ma successivamente aveva emesso "de plano" una nuova ordinanza con la quale, richiamando la pronuncia di annullamento con rinvio, aveva disposto la confisca della somma in sequestro).
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 25/09/2008, n. 38323 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 38323 |
| Data del deposito : | 25 settembre 2008 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Dott. CHIEFFI Severo - Presidente - del 25/09/2008
Dott. SILVESTRI Giovanni - Consigliere - SENTENZA
Dott. GRANERO Francantonio - Consigliere - N. 2402
Dott. SIOTTO Maria Cristina - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. PIRACCINI Paola - Consigliere - N. 037283/2007
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PA LE, N. IL 15/04/1963;
avverso ORDINANZA del 18/06/2007 GIP TRIBUNALE di VELLETRI;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dr. PIRACCINI PAOLA;
Rilevato che il Procuratore Generale nella persona del Cons. Dr. Monetti chiedeva la conversione del ricorso in opposizione. FATTO E DIRITTO
Il GUP del Tribunale di Velletri, giudicando in sede di rinvio, a seguito di annullamento parziale con rinvio della sentenza di patteggiamento emessa nei confronti di PA AL, limitatamente al provvedimento di dissequestro di una somma di denaro, confermava la propria decisione ritenendo che agli atti non risultava provato che l'imputato, ritenuto responsabile di aver ceduto una ingente quantità di stupefacente avesse ricevuto quella somma come corrispettivo della cessione.
Successivamente, a seguito di istanza avanzata dall'imputato e volta ad ottenere la restituzione della somma, emetteva ordinanza con la quale richiamando la sentenza di annullamento con rinvio, disponeva de plano la confisca della somma in sequestro.
Avverso tale ultima decisione presentava ricorso l'imputato deducendo l'abnormità della decisione in quanto assunta fuori delle norme di riferimento, trattandosi di un nuovo provvedimento che si sovrapponeva al precedente di contenuto opposto e consisteva sostanzialmente in una revoca del precedente. Inoltre la decisione era stata assunta senza la fissazione dell'udienza ai sensi dell'art.127 c.p.p.. La Corte ritiene che il ricorso debba essere accolto e la decisione annullata senza rinvio trattandosi di atto abnorme, non potendo il giudice modificare la propria decisione, assunta in sede di merito, in costanza della pendenza di ricorso per cassazione avverso la stessa e per di più decidendo de plano.
P.Q.M.
La Corte annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata. Così deciso in Roma, il 25 settembre 2008.
Depositato in Cancelleria il 8 ottobre 2008