Cass. pen., sez. III, sentenza 24/01/2013, n. 10235
CASS
Sentenza 24 gennaio 2013

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La continuazione può essere ravvisata tra contravvenzioni solo se l'elemento soggettivo ad esse comune sia il dolo e non la colpa, atteso che la richiesta unicità del disegno criminoso è di natura intellettiva e consiste nella ideazione contemporanea di più azioni antigiuridiche programmate nelle loro linee essenziali. (Fattispecie nella quale la volontarietà della condotta è stata desunta dalla realizzazione di opere edilizie nonostante il rigetto della richiesta di rilascio del prescritto titolo abilitativo).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 24/01/2013, n. 10235
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 10235
    Data del deposito : 24 gennaio 2013

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