Cass. pen., sez. III, sentenza 25/11/2014, n. 15824
CASS
Sentenza 25 novembre 2014

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Massime1

In tema di reati tributari, la sentenza di condanna per il reato di omesso versamento di IVA di cui all'art. 10-ter del D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, per un importo non superiore, per ciascun periodo di imposta, ad euro 103.291,38, con riferimento ai fatti commessi sino al 17 settembre 2011, a seguito della illegittimità costituzionale dichiarata con sentenza n. 80 del 2014 della Corte costituzionale, deve essere annullata dalla Corte di cassazione con la formula assolutoria "il fatto non è previsto dalla legge come reato".

Commentario1

  • 1Art. 10-ter D.lgs. n. 74/2000 Omesso versamento di IVA
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

    È punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa, entro il termine per il versamento dell'acconto relativo al periodo d'imposta successivo, l'imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla dichiarazione annuale, per un ammontare superiore a euro duecentocinquantamila per ciascun periodo d'imposta. Le sentenze sul reato di omesso versamento dell'IVA Il reato di omesso versamento dell'IVA, previsto dall'art. 10-ter del D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, rappresenta una delle fattispecie del diritto penale tributario. La sua configurabilità ha sollevato, nel tempo, numerose questioni interpretative sia sul piano sostanziale che processuale, dando luogo a un articolato corpo …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 25/11/2014, n. 15824
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 15824
Data del deposito : 25 novembre 2014

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