Cass. civ., sez. I, sentenza 11/02/2003, n. 1976
CASS
Sentenza 11 febbraio 2003

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Nel caso in cui il giudice di primo grado abbia rigettato la domanda per carenza di una delle condizioni richieste dalla legge per il riconoscimento del diritto, il giudice di appello è legittimato a rilevare la carenza di altri elementi costitutivi del diritto stesso, non potendosi ritenere formato, sul punto, alcun giudicato interno ove la parte appellata, per altro verso vittoriosa, abbia in primo grado contestato "tout court" la sussistenza dei requisiti di legge la cui ricorrenza non poteva, per l'effetto, dirsi implicitamente ammessa, dovendosi essa, viceversa, verificare d'ufficio, presupposto indefettibile per il formarsi del giudicato implicito essendo, per converso, la circostanza per cui tra la questione posta dall'appellante e quella in concreto decisa in primo grado sussista un rapporto di dipendenza indissolubile, ovvero di pregiudizialità logica indefettibile ai fini della decisione (nell'affermare il principio di diritto che precede, la S.C. ha così confermato la sentenza del giudice di appello - che, in relazione ad un'ingiunzione di pagamento di una somma di denaro a titolo di contributo agricolo emessa nei confronti dell'AIMA in favore di una associazione provinciale ortofrutticola e poi revocata dal tribunale in primo grado per gravi irregolarità della beneficiaria, aveva rigettato l'impugnazione di quest'ultima escludendo l'esistenza delle irregolarità suddette, ma rilevando l'esistenza dell'altra delle due condizioni ostative al versamento dei contributi da parte dell'AIMA, e cioè quella del non avvenuto pagamento ai produttori associati delle indennità oggetto del contributo medesimo (Reg. CEE 1035/1972), circostanza, peraltro, ammessa dalla stessa associazione in primo grado, e sollevata dal Ministero mercè deposito, nel giudizio dinanzi al tribunale, degli esiti della relativa istruttoria amministrativa - specificando ancora come del tutto legittimamente l'appellato vittorioso in primo grado poteva allegare, in secondo grado, la carenza della condizione predetta, posto che la verifica di tale requisito, non esaminato dal Tribunale, poteva e doveva addirittura formare oggetto di rilievo d'ufficio da parte del giudice di appello).

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  • 1Caparra confirmatoria: risoluzione del contratto e risarcimento del dannoAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 21 luglio 2006

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 11/02/2003, n. 1976
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1976
Data del deposito : 11 febbraio 2003

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