Sentenza 7 ottobre 2010
Massime • 1
La liberazione condizionale richiede un comportamento del condannato tale da far ritenere sicuro il suo ravvedimento. (Fattispecie di ritenuta non integrazione del presupposto per essersi il condannato limitato a dichiarare di provare rimorso per i reati commessi e di volerli dimenticare).
Commentari • 5
- 1. Concessione della misura alternativa della semilibertà su propostaEmanuele Cavallo · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
1. Con il presente contributo si sottopone all'attenzione del lettore un'interessante decisione del Tribunale di Sorveglianza di Torino concernente la complessa tematica dell'accesso alle misure alternative alla detenzione da parte di soggetti che, condannati all'ergastolo per delitti di criminalità organizzata politica, nel corso dei lunghi anni di detenzione tengano una condotta carceraria irreprensibile e positivamente orientata al trattamento penitenziario. Non si può, infatti, trascurare come si tratti di questione - periodicamente riemergente e, talora, fatta oggetto di acceso dibattito pubblico - ricca di implicazioni, non solo di natura giuridica, ma anche e soprattutto densa di …
Leggi di più… - 2. Misure alternative alla detenzione: l’affidamento in prova presuppone il superamento effettivo della tossicodipendenza (Cass. pen., n. 40715/2025)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 20 dicembre 2025
La sentenza in commento offre l'occasione per tornare sul rapporto tra affidamento in prova al servizio sociale e persistenza di problematiche di tossicodipendenza, chiarendo i criteri che devono orientare la valutazione del giudice di sorveglianza nella scelta tra le diverse misure alternative alla detenzione. La Prima Sezione penale della Corte di cassazione conferma il rigetto dell'istanza di affidamento in prova ex art. 47 ord. pen., ritenendo non illogica né contraddittoria la decisione del Tribunale di sorveglianza che aveva reputato più adeguato, nel caso concreto, il ricorso all'affidamento terapeutico di cui all'art. 94 d.P.R. n. 309/1990. 1. La funzione dell'affidamento in …
Leggi di più… - 3. Il giudice non può negare l'affidamento in prova solo per mancanza di documenti sul lavoro all'estero, se prima non verifica lui stesso i fatti (Cass. pen. n.…Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 15 maggio 2025
1. Premessa Con la sentenza n. 16467 del 24 aprile 2025, la Prima Sezione della Corte di cassazione torna a pronunciarsi sul delicato rapporto tra misure alternative alla detenzione e condannati residenti all'estero, riaffermando il dovere di attivazione istruttoria officiosa da parte del giudice di sorveglianza, soprattutto quando l'accertamento investe circostanze suscettibili di verifica mediante cooperazione giudiziaria. 2. Il fatto Il Tribunale di sorveglianza di Catanzaro aveva rigettato l'istanza di affidamento in prova al servizio sociale, presentata da Ac.Do., cittadino tedesco, sulla base del mancato deposito della documentazione relativa all'attività lavorativa svolta in …
Leggi di più… - 4. Art. 50https://www.filodiritto.com/
- 5. Art. 47https://www.filodiritto.com/
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 07/10/2010, n. 43687 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 43687 |
| Data del deposito : | 7 ottobre 2010 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento