Sentenza 31 gennaio 2003
Massime • 1
È abnorme il provvedimento con cui il giudice, investito di una richiesta di archiviazione, anziché disporre la formulazione dell'imputazione o indicare al pubblico ministero ulteriori indagini, disponga l'acquisizione d'ufficio di atti relativi ad altro procedimento, svolgendo così egli stesso attività di indagine (nella specie, la Corte ha ritenuto abnorme il provvedimento, in quanto il legittimo rifiuto della sua esecuzione da parte del pubblico ministero aveva determinato una stasi del procedimento, non eliminabile se non attraverso il suo annullamento).
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 31/01/2003, n. 8871 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 8871 |
| Data del deposito : | 31 gennaio 2003 |
Testo completo
composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
dott. Luigi SANSONE Presidente
dott. Francesco ROMANO Componente
dott. Adolfo DI VIRGINIO "
dott. Bruno OLIVA "
dott. Francesco SERPICO "
ha pronunciato la seguente:
S E N T E N Z A
sul ricorso inoltrato da:
Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce;
Avverso l'ordinanza del g.i.p. in data 22/6/2001 in procedimento nei confronti di RE AR RO;
Udita la relazione del Cons. Adolfo Di Virginio;
Lette le conclusioni del P.G., che ha chiesto l'annullamento dell'ordinanza;
Osserva
Ricorre il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce avverso ordinanza in data 22.6.2001 del g.i.p.; il quale, investito di una richiesta di archiviazione di procedimento penale nei confronti di RE AR RO per il reato di cui all'art.368 c.p., aveva disposto l'acquisizione degli atti di altro procedimento penale a carico di ZA IA. Deduce il ricorrente l'abnormità del provvedimento, non rientrando nei poteri del g.i.p. l'acquisizione di atti di procedimenti diversi da quello cui la richiesta di archiviazione si riferisce (procedimenti che potrebbero trovarsi in fase di indagine preliminare ed essere quindi coperti da segreto) ed essendo il p.m. soltanto competente a stabilire quali atti debbano trovare ingresso nel fascicolo delle indagini. Il ricorso si deve ritenere fondato. A fronte di una richiesta di archiviazione il g.i.p., ove non ritenga di accoglierla, può disporre la formulazione dell'imputazione o prescrivere al p.m. nuove indagini;
ma non può certamente procedere egli stesso ad atti di indagine, quale è senza dubbio anche l'acquisizione di documenti non contenuti nel fascicolo delle indagini. Il provvedimento impugnato, senz'altro illegittimo, presenta anche il connotato dell'abnormità, poiché il legittimo rifiuto della sua esecuzione da parte del p.m. determina una stasi del procedimento non eliminabile che attraverso il suo annullamento.
L'ordinanza va pertanto annullata senza rinvio;
e va disposta la trasmissione degli atti al g.i.p. del Tribunale di Lecce, per l'ulteriore corso.
P.Q.M
La Corte annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata e dispone trasmettersi gli atti al g.i.p. del Tribunale di Lecce per l'ulteriore corso.
Cosi deciso in Roma,all'udienza del 31 gennaio 2003. DEPOSITATA IN CANCELLERIA IN DATA 24 FEBBRAIO 2003.