Cass. pen., sez. VI, sentenza 07/01/2003, n. 15741
CASS
Sentenza 7 gennaio 2003

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Massime1

In tema di arresti domiciliari, agli effetti dell'art. 385 cod. pen., per abitazione deve intendersi il luogo in cui la persona conduce la propria vita domestica e privata con esclusione di ogni altra appartenenza (aree condominiali, dipendenze, giardini, cortili e spazi simili) che non sia di stretta pertinenza dell'abitazione e non ne costituisca parte integrante, al fine di agevolare i controlli di polizia sulla reperibilità dell'imputato, che devono avere il carattere della prontezza e della non aleatorietà.

Commentari4

  • 1Particolare tenuità del fatto ed evasione: applicabilità dell’art. 131-bis c.p. per violazioni minime degli arresti domiciliari (Giudice Giusi Piscitelli)
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 2Evasione su spazi condominiali dagli arresti domiciliari (Cass. 3212/08)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 25 ottobre 2020

    In tema di evasione dagli arresti domiciliari, agli effetti dell'art. 385 cod. pen. deve intendersi per abitazione il luogo in cui la persona conduce la propria vita domestica e privata con esclusione di ogni altra appartenenza (aree condominiali, dipendenze, giardini, cortili e spazi simili) che non sia di stretta pertinenza dell'abitazione e non ne costituisca parte integrante, al fine di agevolare i controlli di polizia sulla reperibilità dell'imputato, che devono avere il carattere della prontezza e della non aleatorietà. (Fattispecie in cui l'imputato, all'atto del controllo, si trovava in uno spazio condominiale esterno alla sua abitazione e proveniva da un altro appartamento). …

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  • 3Arresti domiciliari: piazzale condominiale vietato (Cass. 15496/17)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 25 ottobre 2020

    Gli arresti domiciliari devono svolgersi secondo modalità analoghe rispetto a quelle proprie della misura carceraria, dovendosi l'indagato trattenersi esclusivamente all'interno della unità abitativa indicata come domicilio dall'interessato ed autorizzata dal giudice: deroghe sono consentite solo in relazione a quegli ambiti parzialmente aperti (balconi, terrazzi) o scoperti (cortili interni, chiostrine e simili) a condizione che costituiscano parte integrante dell'unità immobiliare di riferimento e siano raggiungibili senza accedere a proprietà anche solo parzialmente altrui. Corte di Cassazione sez. VI Penale sentenza 16 febbraio – 28 marzo 2017, n. 15496 Presidente Carcano – Relatore …

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  • 4Evasione dagli arresti domicilairi anche sul piazzale? (Cass. 16098/16)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 ottobre 2016

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 07/01/2003, n. 15741
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 15741
Data del deposito : 7 gennaio 2003

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