Cass. pen., sez. V, sentenza 20/01/2000, n. 3315
CASS
Sentenza 20 gennaio 2000

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Ai fini della decorrenza del termine perentorio della querela occorre che l'offeso abbia avuto conoscenza precisa, certa e diretta del fatto delittuoso, in maniera da possedere tutti gli elementi di valutazione onde determinarsi. Invero, per notizia del fatto che costituisce reato, indicata dal comma primo dell'art. 124 cod. pen., è da intendere la conoscenza certa del fatto, non solo sotto il profilo oggettivo, ma anche sotto quello soggettivo, concernente la identificazione dell'autore del reato, che è indispensabile perché la parte offesa dal reato, anche "intuitu personae", possa fare quella scelta che la legge rimette alla sua discrezione.

Commentario1

  • 1Lesioni colpose mediche: da quando decorrono i termini per la querela?
    Redazione · https://responsabilecivile.it/ · 8 giugno 2016

    In una recente sentenza, la Suprema Corte di Cassazione (sentenza n. 9194/2014), ha affrontato e chiarito il problema di quali criteri il giudice di merito debba utilizzare al fine di individuare il momento iniziale dal quale far partire i termini per presentare valida querela. La questione riguardava il caso di un medico, sottoposto a procedimento penale, perché indagato del reato di lesioni colpose in danno di un proprio paziente. L'accusa era quella di non avergli tempestivamente diagnosticato la sordità. All'esito del giudizio di secondo grado, la Corte d'Appello di Milano, tuttavia, pronunciava sentenza di non doversi procedere nei confronti del professionista poiché l'azione penale …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 20/01/2000, n. 3315
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3315
Data del deposito : 20 gennaio 2000

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